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domenica 11 febbraio 2018

Carnevale: le maschere della tradizione




Carnevale

Il Carnevale è una festività tipicamente italiana e, per quanto mi riguarda, una di quelle a cui sono più affezionata.
Ho sempre amato la connotazione estremamente colorata e scherzosa della festa, il mascherarsi, i coriandoli, la musica.
Purtroppo, negli ultimi anni, i festeggiamenti del Carnevale si stanno un po' perdendo, sostituiti da quelli di Halloween: anche se però potrebbero sembrare simili, in realtà, le due feste sono profondamente diverse. Halloween ha una connotazione cupa e tenebrosa che è completamente assente nel Carnevale, festività gioiosa, colorata, caciarona per eccellenza.
Pur trattandosi di una festività cattolica (il Martedì Grasso, tradizionalmente riservato ai festeggiamenti, segna l'inizio della Quaresima), l'aspetto caricaturale, grottesco e pienamente festoso gli deriva dai precedenti antichi: le dionisiache greche e i saturnali latini.
Nel tempo, il Carnevale è diventato una festività particolarmente sentita in Europa e soprattutto in Italia, dando vita ad una serie di maschere tipiche regionali, alcune delle quali sono entrate a far parte anche del teatro di tradizione.
Per cercare di tenere viva questa secolare e particolarissima consuetudine, quindi, ho pensato di passare in rassegna con voi alcune delle maschere tipiche più famose, nella speranza che a qualcuno venga voglia di sceglierle per il proprio costume!

Arlecchino


La maschera forse più famosa in assoluto è senz'altro quella di Arlecchino, servo pigro, spesso stupido ma allo stesso tempo scaltro proveniente dal bergamasco. Il personaggio di Arlecchino trae origine dalla fusione del personaggio del Zanni della Commedia dell'Arte e dei personaggi diabolici farseschi francesi. La connotazione specifica della maschera viene portata al successo, nel 1500, dall'attore mantovano Tristano Martinelli. Il personaggio, nel tempo, sarà poi protagonista di moltissime opere teatrali, in particolare di Carlo Goldoni.
La maschera di Arlecchino è caratterizzata dal colore, elemento di spicco del suo abbigliamento, e da una gestualità accentuata.

Brighella


Di origine bergamasca e servile è anche Brighella, che si caratterizza però come il servo furbo, bugiardo e senza scrupoli. Proveniente anch'esso dalla Commedia dell'Arte, il personaggio deriva dal Secondo Zanni e, oltre a perseguire il proprio tornaconto e ingannare gli altri per il semplice gusto di farlo, Brighella è spesso accompagnato da strumenti musicali, dimostrandosi particolarmente versato nella musica.

Balanzone


Balanzone, spesso dottore in medicina o in giurisprudenza, è una maschera bolognese e si caratterizza come un personaggio superbo, che ama atteggiarsi a grande letterato e studioso senza realmente esserlo. L'effetto comico è dato proprio dal contrasto tra il suo atteggiamento pomposo e la sua ignoranza. I suoi discorsi sono un concentrato di pedanteria e prolissità.

Capitan Spaventa


 Capitan Spaventa, anche conosciuto come Capitan Fracassa, è una maschera di origine ligure, caratterizzata da vanagloria e sbruffoneria. Deriva dal personaggio del Soldato Vanaglorioso delle commedie latine di Plauto.

Colombina


Colombina, maschera veneziana, incarna il personaggio della servetta furba e adulatrice, orditrice di sotterfugi. Il suo personaggio trae origine dalle commedie plautine ed è uno dei fondamentali della Commedia dell'Arte, spesso associata ad Arlecchino e Pantalone.

Gianduja


Maschera torinese, Gianduja incarna il personaggio bonario, amante del cibo e del vino e sempre allegro ma altrettanto sulle nuvole. 

Meneghino


Maschera tipicamente milanese, Meneghino ha una connotazione variabile tra il servo e il padrone, l'astuto e lo sciocco. Caratteristica costante è il burlarsi di nobili e aristocratici e sua particolarità è quella, anche nella Commedia dell'Arte, di non indossare maschera.

Meo Patacca


Maschera romana, Meo Patacca, è il classico bullo attaccabrighe, sempre pronto alla rissa e armato di fionda. Nonostante il carattere così scontroso, riesce a riscuotere sempre simpatia. Si esprime in dialetto romano.

Pantalone


Maschera arcinota è quella del veneziano Pantalone, protagonista della Commedia dell'Arte insieme ad Arlecchino e Colombina. Si tratta di un personaggio estremamente ricco ma altrettanto avaro, particolarmente interessato alle giovani fanciulle nonostante l'età decisamente avanzata. Spesso è vittima di raggiri da parte degli altri personaggi. Si può notare una derivazione dal personaggio del vecchio delle commedie plautine.

Pulcinella


La maschera però più conosciuta proviene da Napoli: si tratta di Pulcinella. Servo astuto per eccellenza, Pulcinella riveste anche moltissimi altri ruoli. La sua caratteristica principale è quella dell'essere un credulone e del cercare di tirare avanti tramite espedienti, anche ingannando il prossimo se necessario. 

Stenterello


Maschera tradizionale fiorentina, Stenterello è chiacchierone, pauroso ed impulsivo. Allo stesso tempo, però, è capace di ingegno e di buone intenzioni. Il contrasto tra i suoi intenti e la paura che lo paralizza è all'origine della sua comicità. Rappresenta un'incarnazione del popolano fiorentino, in cui il pubblico potesse identificarsi. 

Altri

Altre maschere tipiche sono il siciliano Beppe Nappa, il viareggino Burlamacco, la pugliese Farinella, la veneta Mezzettino, la francese Pierrot, la veneziana Rosaura, il romano Rugantino, il napoletano Scaramuccia, la veronese Tartaglia e il sardo Mamuthone.

venerdì 8 dicembre 2017

Il Presepe perfetto: origine e significato delle statuine



Come ogni anno è arrivato il Natale e, di conseguenza, il momento di addobbare casa a dovere.
Tra tutte le decorazioni che caratterizzano questa festività (che adoro), un posto speciale nel mio cuore lo occupa il Presepe. La rappresentazione della natività è sempre stata, a casa mia, un momento speciale, per riunire tutta la famiglia e dare sfogo alla creatività. Fin da piccola sono stata abituata a creare scenografie e ambientazioni e a posizionare le statuine per ricreare una scena di vita e, per me, è diventato un rituale irrinunciabile.

Secondo la tradizione il Presepe andrebbe assemblato l'8 dicembre, nel giorno dell'Immacolata Concezione. Personalmente anche io seguo questa usanza e non decoro la casa prima di questa data. Molti di noi (me compresa) rimuovono poi Presepe e decorazioni natalizie il 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania. In realtà questo è il giorno in cui i Re Magi andrebbero posizionati nei pressi della capanna e il Presepe andrebbe invece tolto solo il 2 febbraio, nella Festa della Candelora. Nella tradizione della Chiesa Cattolica, infatti, in questa data si ricorda la presentazione di Gesù bambino al Tempio.

Il mito storico vuole che il primo Presepe sia stato realizzato da San Francesco nel 1223. Il santo umbro lo fece realizzare a Greccio, in Lazio. Questo spiega perché, nell'iconografia classica del Presepe italiano, l'ambientazione ricorda più le montagne dell'Appennino che un paesaggio palestinese. in ogni caso, ad essere diventato famoso e iconico è il Presepe napoletano, con un'ambientazione più cittadina ed una serie di personaggi specifici e altamente simbolici. Vediamo quali.


La rappresentazione più semplice del Presepe, spesso adottata da chi ha poco spazio o non ha voglia di cimentarsi in costruzioni elaborate, è quella che prevede solo la Sacra Famiglia, che comunque è l'elemento portante anche dei Presepi più ampi. La Sacra Famiglia viene posta in una grotta o capanna, a seconda delle tradizioni. Al centro viene collocata la mangiatoia destinata ad ospitare Gesù bambino. Il personaggio viene aggiunto al suo posto solamente nella notte di Natale. Ai lati vengono poste le figure di Maria e Giuseppe e, alle loro spalle, il bue e l'asinello. Spesso in alto, sopra la grotta o la capanna, viene sospeso un Angelo o, in alcune tradizioni, la Stella Cometa.

Personaggi che, in genere, non mancano mai nemmeno nelle rappresentazioni più ristrette sono i Re Magi. Rappresentati sempre nel numero di tre, simboleggiano i re che, guidati dalla Stella Cometa, portarono visita a Gesù bambino. Gasparre (il giovane), Baldassarre (il moro) e Melchiorre (il vecchio) sono accompagnati da altrettanti cavalli o, più spesso, cammelli.


A questi elementi di base se ne accompagnano molti altri, tra personaggi e particolari del paesaggio. Le altre statuine collocate nel Presepe rappresentano animali da cortile, pastori, artigiani, musicisti e popolani. Tra questi, i più usati sono i pastori, spesso accompagnati dalle pecore: vengono posti spesso nei pressi della capanna perché, secondo la tradizione, sono i primi a recarsi ad adorare Gesù. Nelle vicinanze della capanna si trovano anche i musicisti, che sono di solito zampognari o suonatori di zufolo.


Una delle scene riprodotte più di frequente nel Presepe è quella del mercato, composta da venditori e artigiani di ogni genere. Secondo la tradizione napoletana non dovrebbero mancare almeno 12 varietà di personaggi, che rappresenterebbero ciascuno un differente mese dell'anno: gennaio è rappresentato dal macellaio o dal salumiere, febbraio dal venditore di ricotta o di formaggi, marzo dal pollivendolo, aprile dal venditore di uova, maggio da una coppia di sposi con un cesto di ciliegie o altra frutta, giugno dal panettiere, luglio dal venditore di pomodori, agosto dal venditore di anguria, settembre dal venditore di fichi, ottobre dal vinaio o dal cacciatore, novembre dal venditore di castagne e dicembre dal pescivendolo o dal pescatore.

Tra gli artigiani più frequentemente raffigurati nel Presepe troviamo poi fabbri, muratori, lavandaie, vinai e perfino il diavolo, rappresentato dal fornaio (la metafora è che il pane materiale sostituisce quello spirituale).



Esistono poi personaggi idiomatici tipici del Presepe napoletano. Tra questi il più famoso è probabilmente Benino, il pastore che dorme, rappresentazione del nuovo anno e del senso del Natale. Altri personaggi importanti sono il Monaco, personaggio beffardo e rappresentazione dell'unione tra Sacro e Profano; la Zingara, simbolo della profezia; Ciccibacco, accompagnato da botti di vino e rappresentazione del dio pagano Bacco; i due compari zi' Vicienzo e zì'Pascale, rappresentati seduti a bere in un'osteria e raffigurazione del Carnevale e della Morte.

Oltre ai personaggi, poi, ci sono alcuni elementi del paesaggio che non possono mai mancare nelle rappresentazioni più elaborate del Presepe. Tra questi, gli elementi collegati all'acqua, bene indispensabile per la vita. i più frequenti sono il fiume, simbolo dello scorrere della vita e la fontana, rappresentazione del magico. Legato all'acqua è anche il pozzo, associato alla Madonna e, secondo la leggenda, luogo in cui cade la Stella Cometa dopo aver guidato i Re Magi (da questa tradizione deriva la credenza del pozzo dei desideri).

Altri elementi paesaggistici fondamentali sono il ponte, simbolo del collegamento tra vita e la morte; l'osteria, che abbiamo visto ospitare due delle figure simboliche più importanti; il mulino, rappresentazione della ciclicità; la fortezza, associata al castello di re Erode.


martedì 24 novembre 2015

Handmade abruzzese: Euphrasia Creazioni





 Bentornati sul blog, stavolta con un argomento nuovo: considero da sempre il mondo della creatività e dell'arte una componente fondamentale dell'esistenza umana. Per questa ragione, partendo proprio dalla mia città, ho pensato di approfondire la realtà dell'handmade grazie alle parole di chi opera in prima persona in questo settore. Ho, così, contattato Letizia, che è stata così gentile da aderire volentieri alla proposta, per presentarvi lei e la sua attività, Euphrasia Creazioni.

-Ciao Letizia e grazie di aver accettato questa chiacchierata! Partiamo dall'inizio: cos'è Euphrasia Creazioni e com'è nato il progetto?
Grazie a te per l'opportunità, Claudia! E' un vero piacere ^_^ Euphrasia Creazioni è il mio più grande hobby, nato dall'interesse creativo di una vita dedicata all' handmade. Il nome nasce in primis come nickname ai tempi di Messenger, quando trovai per il web la traduzione dei nomi in greco. Quindi Euphrasia non significa altro che LETIZIA! Solo molti anni dopo creai la pagina Facebook dove inizialmente pubblicavo le mie creazioni, che realizzavo per lo più come regali personalizzati per Natale, o compleanni, ai miei parenti e amici! Piano piano i miei fan sono cresciuti e ho iniziato a creare su richiesta per poi avvicinarmi al mondo dei mercatini!


-Com'è nata la tua passione per il fai da te? 

La mia passione è nata tra le mura di casa, quando ammiravo mia madre realizzare cose all'uncinetto, maglia, sartoria... Non ricordo neanche più quanti anni avessi quando ho preso in mano il mio primo ago e ho ricamato con il mezzo punto una Madonnina, che custodisco ancora oggi in una cornice! Di lì a poco mi avvicinai al punto croce, al patchwork, al decoupage... Da allora non mi sono mai fermata e cerco di cimentarmi in qualsiasi tecnica mi dia ispirazione! Ho maturato il mio senso artistico anche grazie al mio percorso di studi, che va dall'Istituto D'Arte, con il corso di Oreficeria, l'Accademia di Belle Arti, con il corso di Grafica, fino al seguire tantissimi corsi che possono arricchire il mio percorso, come il corso di fotografia, cake design, ecc... Mi dicono di essere una "corsista seriale" ahahhahaha.



-Quando hai pensato di trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro?
In realtà Euphrasia Creazioni non è un vero e proprio lavoro, ma un hobby. Attualmente lavoro nell'ambito della comunicazione e gestisco un intero reparto creativo ma, nonostante gli impegni di lavoro, non smetto mai di creare e sogno che, forse, un giorno possa diventare qualcosa di più!


-Sei soddisfatta del riscontro che stai avendo e di come si sta evolvendo il progetto di Euphrasia?

Certamente sì! In una società abituata al consumismo e alla produzione di massa è straordinario come in realtà si vada alla ricerca di qualcosa di unico e personalizzato! Sono contenta che i miei fan riescano a comprendere questo meraviglioso mondo del fatto a mano con il cuore!


-Com'è oggi il lavoro di creativo? E' una strada che scoraggia molti, tu pensi che ci sia bisogno, nel mondo di oggi, di più creativi?

Si è vero, ho incontrato in questi anni tantissimi creativi che poi per strada si sono persi. Purtroppo gli hobby inizialmente si portano avanti nel tempo libero, prevedono delle grandi spese (come ogni hobby), bisogna dedicarci molto tempo, e a volte con la vita frenetica nella quale viviamo, con la famiglia, la casa e un lavoro, è difficile conciliare anche le proprie passioni. Ma assolutamente sì! Credo che nella vita di oggi sia fondamentale dare sfogo alla fantasia, alla creatività, alla voglia di cambiare qualcosa nel nostro piccolo con tutta la passione che abbiamo. 


-Anche tu, come me, sei abruzzese e più precisamente di Chieti: ritieni che la nostra Regione sia, attualmente, a misura di creativi? Cosa andrebbe migliorato, secondo te?

L'Abruzzo è ricco di persone che, con passione e amore, danno vita ad un mondo creativo. Tutte queste persone le sto imparando a conoscere grazie ai miei mercatini e ognuna di loro ha qualcosa da insegnare. Possiamo fare davvero tanto. L'unica cosa che andrebbe migliorata sono le persone, quelle ignoranti, quelle che non apprezzano e non vogliono capire quanto amore c'è in ogni nostra creazione. Quelle che ti chiedono uno sconticino senza sapere che in realtà tra le spese dei materiali e il tempo speso a realizzare qualcosa di unico, quel prezzo in realtà è irrisorio. Queste persone andrebbero "educate" all'handmade. Ma sento che qualcosa sta già cambiando. E insieme ce la faremo! A tal proposito ho creato un articolo sul mio blog in costante aggiornamento su "le cose da non dire mai ad un creativo" #memoriediuncreativo #nonditeloaicreativi


-Pensi che il web sia uno strumento importante per promuovere il tuo lavoro? In che modo?

Il web è indispensabile! Ormai esistono diverse piattaforme che ti permettono di creare una vetrina ecommerce per vendere i tuoi prodotti. Io consiglio sempre A Little Market o Etsy. Ma ne stanno nascendo tantissimi, stare dietro a tutti diventa un lavoro! Poi ovviamente ci sono i Social! Strumenti indispensabili per diffondere le tue creazioni e farti conoscere! Il mercato non è più quello di una volta, certamente ci sono tanti competitor, ed è per questo che bisogna approfittare di qualsiasi strumento che possa agevolarti nel lavoro!


-Cosa ti ispira per le tue creazioni?

Le migliori ispirazioni in realtà le hanno i miei fan! Vengono da me con un'idea per lo più precisa di quello che vogliono, e in questo caso sono loro la mente e io il braccio! Ma per il resto ci sono tantissimi strumenti utili: uno che uso tantissimo per ispirarmi è Pinterest. Poi ho invaso casa da riviste di settore (credo che io sia la miglior cliente del mio edicolante). Anche le tendenze e le mode del momento sono per me una fonte infinita di ispirazioni! 
Ma la maggior parte delle volte in realtà è l'oggetto stesso ad ispirarmi. Magari un oggetto abbandonato e dimenticato mi incuriosisce e in un lampo ha una nuova vita. Ad esempio questa vecchia borsa che ho trasformato in un album fotografico.



-Puoi svelarci qualcosa sul tuo modo di lavorare? Ci sono rituali o abitudini che ami ripetere quando ti metti a creare?

In realtà non ho rituali. Ma una cosa che non deve assolutamente mancare è la serenità. Se discuto a casa con la famiglia, con il ragazzo, o non mi sento bene, non riesco a creare. Questo purtroppo l'ho capito dopo tanti anni. Mi sono sempre sforzata di creare in ogni momento ma se non sono serena faccio solo disastri!!!


-C'è, tra quelle che hai realizzato finora, una creazione cui sei legata più che alle altre o di cui sei maggiormente fiera?

In realtà sono fiera di tutte le mie creazioni. Credo che per un creativo, scegliere una creazione fra tutte, sia come chiedere ad una mamma di scegliere il figlio preferito. Non esiste! Ma sicuramente quella che maggiormente è legata al mio mondo è l'orologio con i prodotti tipici Abruzzesi! Perchè amo la mia terra!



-E' davvero possibile, al giorno d'oggi, considerare il fai da te un lavoro vero e proprio?

Io ci credo. Ed è quello che spero diventi Euphrasia Creazioni


-Qual è il segreto per avere successo, secondo te, nel tuo settore lavorativo?

Sia nel mio lavoro di grafico, che nel mio hobby, il segreto per il successo è sempre la creatività. Non può mancare. In tanti possono copiarti, ma non avranno mai la creatività per reinventarsi in qualsiasi istante qualcosa di nuovo! 


-Sulla base della tua esperienza, che consigli daresti ad una ragazza appassionata di fai da te con il sogno di trasformarsi in una professionista?

Darei lo stesso consiglio che continuo a dare a me stessa. Non mollare MAI. Non scoraggiarti, non ascoltare le frasi della gente che continua a ripetere "chi te lo fa fare", non abbandonare, tra i mille impegni, la tua passione. Sono convinta che gli sforzi prima o poi daranno grossi risultati.


-Progetti futuri? Hai qualche sorpresa che puoi rivelarci?

I progetti più grandi che avevo in mente per quest'anno sono riuscita a portarli a termine. Era da tempo che dovevo effettuare un restyling del mio logo. Purtroppo il calzolaio và sempre senza le scarpe, lo sapevate? Avevo un logo inguardabile ahahhaha Era ora! 
Poi sono riuscita a tirar su il mio blog, un'idea che ormai avevo da anni!
Mentre un progetto imminente al quale tengo molto è il Merry Handmade a Pescara. Un evento che si terrà il 12 e 13 Dicembre e che vedrà protagonisti tantissimi crafter abruzzesi e dove sarò anche io! 
Per il futuro? chissà ;) La mia mente macina in continuazione! E le idee non hanno mai fine! 


-Il Natale si avvicina: dove sarà possibile ammirare le tue creazioni nel periodo delle feste?

Parteciperò a molti mercatini nei week end:
-29 Novembre: Melodie d'Autunno a Moscufo.
-12 e 13 Dicembre: Merry Handmade a PescaraMercatino di Natale in Via Pescara, Chieti Scalo.
-19 e 20 Dicembre: Mercatino di Natale all'Universo Commerciale di Silvi.
altri mercatini, cambiamenti o aggiornamenti li scoprirete solo se seguirete la mia pagina Facebook dove, tra l'altro, potrete ammirare tutte le mie creazioni. ;) Grazie mille per l'intervista e a presto ^_^


Ringrazio Letizia per la sua gentilezza e disponibilità: se siete curiosi di conoscere qualcosa in più sulle sue realizzazioni e attività, vi lascio in fondo al post i suoi contatti!


sabato 31 ottobre 2015

Un micio di Halloween: consigli per adottare un gattino

Oggi è Halloween ed è anche il giorno in cui, esattamente un anno fa, un minuscolo batuffolino peloso ha deciso di adottarci ed entrare nella nostra vita.
E' stata, infatti, la notte di Halloween di un anno fa quella in cui abbiamo trovato Tigro. D'altronde, si sa, il gatto è l'animale delle streghe, quindi quale sera migliore di quella? Lui forse doveva saperlo, perché si è diligentemente appostato sotto la nostra auto, in attesa.
Noi eravamo di fretta, in realtà: in partenza per Lucca, quella sera la macchina non dovevamo nemmeno prenderla. Ci siamo passati solamente per recuperare una cosa dimenticata nel portabagagli e, una volta lì, lui è uscito allo scoperto. Un gattino minuscolo, non più di due mesi di vita, infreddolito e già affettuosissimo. Dopo che una creaturina del genere ti ha salutato con un po' di fusa e ti è saltata in braccio come fai a lasciarla lì? Non puoi, e infatti non lo abbiamo fatto. Da quel giorno, Tigro è entrato di prepotenza nella nostra vita e non potremmo esserne più felici.
In questo periodo è facile incontrare dei cuccioli di gatto, abbandonati o senza mamma, in giro per le strade e capisco che, trovandosi in questa situazione, i dubbi siano tanti e ci sia un po' di preoccupazione all'idea di prendersi l'impegno di crescere un micio in casa, soprattutto con i frenetici ritmi del lavoro. Io stessa ero dubbiosa all'inizio. E, a quanto pare, anche il micio, che era piuttosto timoroso in un primo momento. Poi, quando ha superato la timidezza per accoccolarsi accanto a me che riposavo, mi è passato ogni tentennamento e ho capito che quel gattino sarebbe rimasto con noi a lungo.
Per quanti si trovassero nel momento dell'indecisione, ho pensato di lasciarvi qualche consiglio per adottare un micio.
Per prima cosa, non fatevi prendere dall'ansia: un gatto, anche cucciolo, è un animale piuttosto autonomo. Non avrà bisogno d'altro che di un po' d'affetto e un'abitazione a sua misura.
Non preoccupatevi se, appena arrivato a casa, se ne sta nascosto sotto un mobile e non sembra intenzionato a socializzare con voi, è del tutto normale. Si trova pur sempre in una situazione nuova, in un ambiente che non conosce e ha bisogno di abituarsi. Appena si sentirà a suo agio, salterà fuori e darà sfogo a tutta la sua vivacità.
Quello che vi occorre, per accogliere un micio, sono una coperta o una cuccetta dove possa rifugiarsi e sentirsi al sicuro, una ciotola per l'acqua e una per il cibo e una lettiera. I gatti sono animali puliti di natura e, se cuccioli, in genere non c'è bisogno di abituarli all'utilizzo della lettiera perché la usano naturalmente da soli. L'unica accortezza è quella di tenerla sempre pulita: proprio per la sua indole, il gatto tenderà ad evitare la lettiera se questa emana cattivo odore o se è piena di escrementi.
Per quanto riguarda la cuccia, non sforzatevi troppo: per quanto possa essere bella o confortevole, il micio sceglierà da solo il posto dove dormire e quasi mai corrisponderà al giaciglio che gli avrete preparato. I suoi preferiti, resteranno, sempre e comunque, letto e divano. Ma una cuccia-gioco, come quella in foto può essere una buona idea: lo aiuterà a tenersi impegnato e attivo durante la giornata.
Per quanto riguarda le ciotole, tenetele sempre pulite e non fate mai mancare al vostro micio dell'acqua fresca. Per il cibo, potete orientarvi sulle crocchette specifiche per i cuccioli, reperibili di qualunque marca ormai.
Se il vostro gattino proviene dalla strada, ricordatevi di farlo visitare da un veterinario il prima possibile: potrebbe avere parassiti, vermi o acari. Si tratta di problemi semplici da risolvere, ma è bene occuparsene subito. Inoltre il veterinario provvederà a vaccinarlo, per metterlo al sicuro da malattie pericolose per i cuccioli.
Se vivete in appartamento, finché il gatto è ancora piccolo state attenti a finestre e balconi: i cuccioli non hanno ancora sviluppato un buon equilibrio e la capacità di cadere sulle zampe per cui una caduta, soprattutto da piani alti, potrebbe anche essergli fatale.
Inoltre, se il vostro gatto vivrà in casa e non possedete un giardino dove farlo scorrazzare, fatelo sterilizzare nonappena avrà raggiunto l'età giusta. Ad alcuni potrà sembrare una pratica crudele, ma vi assicuro che è impossibile convivere in casa con un gatto non castrato. Inoltre, l'animale stesso vivrà meglio in appartamento, dove altrimenti si sentirebbe frustrato e stressato.
Infine, un ultimo consiglio: don't panic! Davvero, i gatti sanno essere molto affettuosi e non pretendono molto in cambio: giusto qualche carezza e attenzione quando siete in casa. Datevi tempo, pian piano troverete la vostra routine e la vostra forma di convinvenza con il vostro micio. E non ve ne pentirete.



mercoledì 7 ottobre 2015

Let's talk about...October!

Mi trovo oggi, con un po' di malinconia, a concludere una rubrica iniziata un po' a caso e per gioco, l'anno scorso a novembre. Dopo un anno, il ciclo ha concluso il suo corso ed è una soddisfazione vedere di averlo portato a termine. Dopo avervi parlato, il mese scorso, di settembre, quindi, concludiamo questo viaggio con ottobre, uno dei miei mesi preferiti in assoluto.
Cominciamo dalla letteratura:
il mese di ottobre è stato fonte di ispirazione per due romanzi: uno del 1980, Ottobre di Christopher Isherwood ed un altro del 1998, October di Daniel Silva. Mi ha sempre fatto pensare alle atmosfere tipiche di questo mese, però, anche la poesia San Martino di Giosue Carducci e, per questo, scelgo di includerla. Ottobre è molto gettonato anche nell'editoria, comunque, e vi ricordo la rivista italiana del 1930 (Ottobre) e la rivista d'arte contemporanea intitolata October.
Passiamo al mondo della musica: impossibile non pensare automaticamente a October degli U2, titolo di una traccia e di un intero album. Esistono, però, anche una October degli Scoundrel Days ed una degli Evanescence. Ricordiamo, poi, October Road di James Taylor. In Italia possiamo ricordare Ottobre Rosso dei Negramaro.
Al cinema, invece, impossibile non citare Ottobre, immortale capolavoro girato nel 1927 da Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Ricordiamo, però, anche Cielo d'ottobre (1999), Caccia a Ottobre Rosso (1990) e October Baby (2011).
Infine, come al solito, qualche curiosità sparsa. E' a ottobre che:
viene inventata la cartolina; vengono inventati i Peanuts; le due Germanie vengono riunite; il primo satellite raggiunge lo spazio; iniziano le trasmissioni radiofoniche; viene inaugurato il Moulin Rouge; il codice a barre viene brevettato; viene impiantato il primo pacemaker; avviene il disastro del Vajont; Cristoforo Colombo scopre l'America; viene istituito il meridiano di Greenwich; viene brevettato il pandoro; scoppia la crisi dei missili a Cuba; viene riconosciuto l'inventore del computer elettronico; viene inventata la fotocopiatrice; nasce la RAI; Trieste torna all'Italia.

Extra:
fiore del mese: garofano;
pietra del mese: opale;
segni zodiacali: bilancia/scorpione.

martedì 8 settembre 2015

Let's talk about...September!


Dopo una lunghissima pausa dovuta ad un'estate lavorativa estenuante, trovo finalmente il tempo di tornare sul blog con un post e lo faccio con il penultimo capitolo della saga dedicata alle curiosità letterarie, cinematografiche e musicali legate ai mesi dell'anno.
Non so quanto, nei mesi a venire, la mia presenza potrà essere costante, ma mi sembra giusto concludere, se non altro, il viaggio iniziato ormai quasi un anno fa con questa rubrica.
Non perdiamo tempo, quindi, ed iniziamo col mese di Settembre, che sembra aver ispirato particolarmente il mondo dell'arte.
In letteratura viene spontaneo a tutti, credo, pensare automaticamente a I Pastori di Gabriele D'Annunzio: il suo incipit "Settembre, andiamo. E' tempo di migrare" è sicuramente rimasto impresso nella memoria di milioni di studenti.
Possiamo ricordare, però, anche un romanzo intitolato September scritto nel 1990 da Rosamunde Pilcher.
Anche a livello di cinema il mese risulta piuttosto visitato: possiamo ricordare, innanzitutto, Settembre, diretto nel 1987 da Woody Allen. Esiste poi anche un September, film australiano del 2007 sulla diseguaglianza sociale tra bianchi ed aborigeni nel paese. C'è, infine, anche un film svizzero del 2002 intitolato Il vento di settembre. Ricordiamo, infine, anche il personaggio di Settembre nella serie televisiva Fringe.
Ma è nella musica che il mese di settembre trionfa: tantissime, infatti, sono le canzoni che gli rendono omaggio.
Vi ricordo, ad esempio, September degli Earth, Wind & Fire.  Possiamo ricordare anche September song di Frank Sinatra ma anche la più recente Wake me up when September ends dei Green Day. 
Anche in Italia il primo mese d'autunno ha ispirato diversi artisti: ricordiamo diverse canzoni intitolate semplicemente Settembre: quella di Alberto Fortis, quella di Ivano Fossati, quella di Cristina Donà o quella di Luca Carboni. Le più iconiche, comunque, restano senza dubbio 29 Settembre dell'Equipe 84 e Impressioni di Settembre della PFM.


Per concludere, come al solito, una serie di curiosità randomiche di eventi avvenuti a settembre:
avviene la più grande tempesta solare mai registrata; nei cinema appare il primo film di fantascienza in assoluto; la Seconda Guerra Mondiale termina; viene fondata Google; appare il primo televisore elettronico della Storia; il Brasile e il Messico ottengono l'indipendenza; lo Scotch entra in commercio; viene trasmesso il primo episodio di Star Trek; Michelangelo inizia a realizzare il David; in Italia viene trasmesso il primo Tg; nasce il WWF; avviene l'attentato alle Torri Gemelle; viene inventato il microchip; viene istituita l'OPEC; viene inaugurata la ferrovia che collega Liverpool e Manchester; viene firmata la costituzione degli Stati Uniti; vengono introdotte le emoticon; avviene la Breccia di Porta Pia; viene inaugurata la prima autostrada al mondo; viene fondata la Nintendo; vengono decifrati i geroglifici; avviene la strage di Marzabotto.









Extra:
fiore del mese: orchidea;
pietra del mese: zaffiro;
segni zodiacali: vergine/bilancia.
 

lunedì 3 agosto 2015

La mia Color Vibe 5K a Pescara!

Ieri pomeriggio ho preso parte alla mia prima Color Vibe e mi sono divertita tantissimo! L'evento si è svolto per la prima volta in Abruzzo, per la precisione a Pescara, e ha coinvolto centinaia di persone pronte a divertirsi, ballare e tuffarsi nel colore.
Ma che cos'è una Color Vibe?
Si tratta di un'esperienza sensoriale e coloratissima che vi permetterà di vivere una giornata diversa e all'insegna del divertimento. L'evento si delinea come una minimaratona di 5Km, ma non preoccupatevi perché non avrete bisogno di essere degli atleti per partecipare. Il percorso, infatti, può essere portato a termine in tutto il tempo che volete, non ci sono premi per chi arriva primo nè vengono conteggiati i tempi di ciascun partecipante e, cosa che vi convincerà definitivamente, non è nemmeno obbligatorio correre! Potrete percorrere i 5km nel modo che preferite: correndo, se vi va, saltellando, passeggiando, ballando e così via, largo alla fantasia!
La vera particolarità, però, sono le inondazioni di colore che investono i partecipanti alla fine di ogni km percorso, in appositi chekpoint predisposti per immergere i vibers in una nuvola di colore e odore.
ph. Luigi Tencar Carafa
Il risultato? Vi ritroverete completamente imbrattati e vi sentirete tornare un po' bambini. La manifestazione, comunque, non si esaurisce con il completamento del percorso perché il clou è rappresentato dalla festa finale. Nel punto d'arrivo viene allestito un palco con musica e animazione, per ballare e divertirsi tutti insieme. Anche in questa fase, naturalmente, ci saranno periodicamente lanci ulteriori di colore.
Io mi sono divertita molto, la Color Vibe è un'esperienza diversa e particolare, che vi consiglio di provare almeno una volta nella vita. Con la comitiva giusta, passerete una serata divertente e non ve ne pentirete, a patto che portiate con voi spirito, allegria e una buona dose di no sense, indispensabili per godersi appieno l'esperienza.
Prima di lasciarvi, vi segnalo che il colore utilizzato per i lanci è completamente atossico e ricavato dall'amido di mais, quindi non c'è alcun pericolo per la salute. Se temete il contatto con gli occhi (a me è capitato e non ho avuto bruciori, ma potrebbe non essere lo stesso per chi avesse le mucose particolarmente sensibili) potrete munirvi di semplici occhialini da nuoto per risolvere il problema.
La Color Vibe, infine, è un evento a pagamento: il mio consiglio, se volete partecipare, è di iscrivervi il prima possibile e formare un team, in modo da usufruire della quota più bassa possibile. Il costo dell'iscrizione, infatti, aumenta con l'avvicinarsi della data della corsa. Il kit d'iscrizione contiene la maglietta ufficiale dell'evento, la pettorina con il numero per la corsa, la sacca portaoggetti, una bottiglietta d'acqua ed una bustina di colore da utilizzare per il lancio finale dopo l'arrivo (le bustine sono disponibili anche per chi non partecipasse alla corsa, al costo di 2Euro l'una). L'area della festa finale, comunque, è aperta anche a chi non prendesse parte alla competizione precedente.
Ultima raccomandazione: ricordatevi di indossare vestiti "usa e getta": non ho ancora provato a lavarli, quindi non so dire se il colore vada via facilmente o no. In ogni caso, se avete partecipato come si deve, i vostri abiti saranno completamente cosparsi dei più svariati colori dell'arcobaleno.
Se siete curiosi e volete saperne di più, o se volete conoscere le prossime tappe e scovarne una dalle vostre parti, vi rimando al sito ufficiale della Color Vibe Italia, dove potrete trovare tutte le informazioni del caso:
www.colorvibe.it
ph. Luigi Tencar Carafa

sabato 25 luglio 2015

Love & Hate Tag

Uno degli aspetti più positivi della diffusione di internet e dell'epoca che viviamo è la possibilità, potenzialmente infinita, di entrare in contatto e conoscere persone sparse per tutto il mondo. La rete globale, di fatto, elimina letteralmente le barriere dello spazio e ci permette davvero di scoprire personalità affini con le quali entrare in sintonia, se non fisicamente almeno virtualmente. Raramente ci pensiamo, ma è un dono preziosissimo.
E' per questa ragione che mi presto con piacere a questo simpatico giochino, nato per presentare ai propri lettori altri blog sparsi per l'etere, tra i quali, magari, scoprire autentiche perle a cui appassionarsi.
La nomination per partecipare mi è arrivata dalla simpatica Giada, che ho conosciuto proprio in questa occasione e il cui blog liesbehindgreeneyes, vi consiglio vivamente di visitare.
Le regole per partecipare sono semplici: ringraziate il blog che vi ha nominati (non è una vera e propria regola del gioco, ma semplice quanto naturale cortesia), elencate 10 cose che amate e 10 cose che odiate e, alla fine, taggate a vostra volta altri 10 blogger.
Pronti? Via!


LOVE:
- La scherma: la mia grande passione, non potevo che iniziare da lei. Si potrebbe parlare per ore di cos'è questo sport e quali emozioni riesce a regalare a chi lo pratichi, e penso che molti schermidori, su questo punto, mi daranno ragione. La scherma, per me, non è solamente uno sport e, ormai, un lavoro, ma uno stile di vita, che mi ha regalato tanto ed ha contribuito a creare la persona che sono oggi. Non potrei mai rinunciarci.
- Il cinema: altra passione lunga una vita, non ricordo un'epoca in cui non vi sia stata legata. L'ho amato da bambina, l'ho studiato da universitaria e ora continuo a frequentarlo, scrivendone su Cinematographe.
- il mare: d'estate o d'inverno, non esiste nulla che sia per me più rilassante del sedermi in riva al mare e contemplare le onde, perdendomi nel loro magnetico suono.
- la fotografia: guardare il mondo attraverso un obiettivo, riuscire a coglierne le sfumature più nascoste e a fissare in eterno attimi altrimenti impercettibili. Un gesto che racchiude qualcosa di magico.
- la scrittura: sarà autopsicanalisi a basso costo, sarà egocentrismo, non lo so. Ma scrivere, condividere pensieri, emozioni, riflessioni per me è vitale.
- viaggiare e scoprire il mondo: sarà banale, ma non c'è forma migliore di arricchimento interiore che conoscere nuovi posti, nuove culture, nuove storie.
- l'odore dei libri: prima ancora di leggerne uno, il gesto quasi rituale di sfogliarlo rapidamente, avvicinando il naso per assaporarne il profumo è qualcosa di cui non posso fare a meno.
- la pioggia: per molti è motivo di cattivo umore e anche per me, a dirla tutta, è ambasciatrice di un certo senso di malinconia, ma di quelle positive. Adoro ascoltare il ticchettio delle gocce, camminare sotto lo scrosciare e perdermi nei miei pensieri.
- la natura: un legame che è stato sempre presente ma che sto riscoprendo ultimamente, il contatto con la natura, con le piante ed il piacere di coltivarle e vivere in armonia con esse.
-shopping: potrebbe apparire un po' frivolo ma, ve lo assicuro, in alcuni momenti non c'è niente di più rigenerante di una sana giornata di shopping. Prendersi del tempo per se stessi e coccolarsi un po' è qualcosa di essenziale.




HATE:
- i coccodrilli: non c'è niente da fare, li odio e ne ho un terrore puro!
- l'ignoranza e la sua ostentazione: poche cose mi irritano allo stesso modo. La curiosità e la voglia di conoscere sono valori che non dovrebbero mancare a nessuno.
- la prepotenza: l'affermazione di sè, per come la vedo io, passa attraverso il rispetto, non attraverso la prevaricazione.
- i ragni: più che odiarli, ne sono terrorizzata! Non ne schiaccerei mai uno, so che sono animali innocui (almeno qui in Italia) ma se ne vedo uno devo allonarmi immediatamente.
- l'insicurezza: un difetto che non rimprovero agli altri ma a me stessa. Sono sempre stata timida e affatto fiera di esserlo.
- il brodino: uno dei cibi più apprezzati da tutti, io invece non sono mai riuscita ad amarlo e, anzi, tuttora lo evito più che volentieri.
- la maleducazione: come ho già accennato sopra, non riesco a sopportare le persone irrispettose e prive di un'educazione.
- gli spoiler: se leggo un libro o guardo un film io VOGLIO gustarmelo. Passino le rivelazioni involontarie, ma chi vive per rovinare i finali agli altri dovrebbe essere rinchiuso a vita.
- l'odore dei tartufi: Si tratta di un cibo pregiatissimo e raffinato ma, a me, basta sentirne solo l'odore, anche a metri di distanza, per sentirmi immediatamente nauseata.
- gli smalti metallizzati: avendo concluso il gruppo "LOVE" con un argomento "frivolo", mi sembra giusto terminare anche gli "HATE" allo stesso modo. :)

Per concludere, i miei 10 consigli:

- Nerdando.com  ok, forse sono un po' di parte visto che anche io scrivo su questo blog...Ma ve lo assicuro, se cercate un portale nerd a tutto tondo, passate a fare una visita.
- nerdandocontencar il blog del mio maritino, nonché archetipo di nerdando.com: vale la pena dare uno sguardo.
-spaceinwafers recensioni cinematografiche e videoludiche senza peli sulla lingua e riflessioni personali, il tutto condito da un titolo dal sapore vintage e spiritoso.
-sfocature grafica essenziale e allo stesso tempo molto curata per un blog basato sulla letteratura, con un occhio di riguardo a quella relativa al concetto di migrazione, accompagnato da suggestive immagini. Particolarissimo, ve lo consiglio!
-l'Ottavo Regno blog eclettico, in linea con il suo autore: troverete riflessioni, astronomia, film, libri e molto altro!
-Danielle BeHappy un blog dedicato al mondo della moda e del makeup, esplorati con sguardo fresco da un autrice spigliata e competente.
-The Fortress of Solitude un blog che spazia tra gli argomenti più svariati, mantenendo però sempre un tocco personale e originale.
-Italytravellab viaggi e non solo, la condivisione di vere e proprie esperienze di vita in giro per il mondo da parte di una ragazza grintosa e vulcanica.
-Te lo ricordi mica... Ho scovato questo blog del tutto casualmente su internet e me ne sono innamorata. Un viaggio vintage tra i ricordi d'infanzia che vi riempirà di nostalgia, firmato da due autentici ragazzi degli anni'80.

-Fila7Posto23 Da una collega di Cinematographe, un blog dedicato al cinema e alla sua magia, esplorato con lo sguardo di un'inguaribile appassionata del grande schermo.    

lunedì 20 luglio 2015

Let's talk about... July!


Bentornati! Dopo un periodo più che impegnativo, torno a scrivere con un post dedicato alle curiosità del mese di luglio, che si inserisce nella ormai canonica rubrica dedicata ai 12 mesi dell'anno.
Luglio è sinonimo, nell'immaginario collettivo, di sole, mare e vacanze. Per quanto riguarda me, non mancano il caldo e il mare ma, ahimè, le vacanze restano ancora un'utopia per il momento. Il mare, infatti, lo sto frequentando per motivi di lavoro e il tempo libero è rimandato ad agosto.
Nonostante questo, comunque, ecco a voi qualche curiosità sul mese del mare in un viaggio attraverso letteratura, musica e cinema.
Iniziando dal campo dei libri, vi segnalo due titoli relativi al mese attuale:
il primo è Luglio di Nadine Gordimer. Ambientata in un ipotetico futuro, la storia immagina le vicende che accadrebbero in Sudafrica se si verificasse una sorta di Apartheid al contrario: una famiglia di bianchi, in fuga dal paese, si rifugia nel villaggio del loro servitore di colore, Luglio. Risvolti e atmosfere decisamente noir, invece, in Freddo a Luglio di Joe R. Lansdale. L'autore americano ci accompagna nella provincia texana, dove un pacifico corniciaio, vittima di una rapina, uccide per legittima difesa il malvivente che lo aveva aggredito. Sconvolto dall'accaduto, si ritroverà anche ad essere perseguitato dal padre dell'ucciso, con apparente indifferenza da parte della polizia.
Trasferendoci invece nel mondo della musica, è impossibile non citare il grande classico Luglio di Riccardo Del Turco, che probabilmente ognuno di noi ricorda. Restando in Italia, ricordiamo anche 38 luglio degli Squallor.
Oltreoceano, invece, vi ricordo Snows in July di Craig David, July morning di Uriah Heep e July July July di Billy Paul.
Per quanto riguarda il grande schermo, infine, viene subito in mente un film ormai cult: Nato il 4 luglio, diretto nel 1989 da Oliver Stone (che vinse in questa occasione anche il premio Oscar come miglior regista) e tuttora una delle migliori interpretazioni di Tom Cruise.
Ricordo anche il film del 2014 Cold in July, ispirato all'omonimo romanzo di Lansdale ed interpretato da Micheal C. Hall (il Dexter televisivo).
Anche per questo mese è tutto, vi lascio al caldo e al sole con il veloce e consueto excursus degli avvenimenti più significativi avvenuti nel corso di questo mese.
E' a luglio che:
L'SOS diventa ufficialmente un segnale di soccorso; viene lanciato il walkman, parte il primo Tour de France; Guglielmo Marconi brevetta la radio; il primo dirigibile moderno spicca il volo; viene presentata al mondo la prima automobile; nascono gli Stati Uniti d'America; viene lanciato sul mercato il primo bikini; il primo mammifero, la pecora Dolly, viene clonato con successo; Donkey Kong debutta nelle sale giochi; l'Argentina ottiene l'indipendenza; nasce la FIAT; in Italia nasce il corpo dei Carabinieri; si tiene il Live Aid; viene inaugurata la celebre scritta "Hollywood"; scoppia la Rivoluzione Francese; crolla il Campanile di Venezia; Twitter viene lanciato sul mercato; apre il traforo del Monte Bianco; viene inaugurato il primo parchimetro al mondo; aprono Disneyland a Los Angeles e Gardaland in Italia; inizia la Guerra Civile Spagnola;avviene la strage di via D'Amelio; l'uomo sbarca sulla luna; viene brevettata la prima macchina da scrivere e sperimentato il primo collegamento in mondovisione; viene scoperta Machu Picchu; inizia la Rivoluzione Cubana; scoppia la Grande Guerra.

Extra:
fiore del mese: Girasole;
pietra del mese: Rubino;
segni zodiacali: Cancro/Leone.


giovedì 18 giugno 2015

18 giugno 2014, un anno dopo

Finora non ho mai parlato del mio matrimonio sul blog e, nonostante ci fosse davvero tanto da dire, non l'ho fatto volutamente: è un evento intimo, privato, che merita di essere vissuto appieno, senza sciuparlo nell'etere. Ma, oggi che è esattamente un anno da quel giorno, sento che i tempi sono maturi per condividere quella giornata con i lettori (se ce ne sono) del flusso canalizzatore.
Non intendo mettere per iscritto un resoconto della giornata: chi c'era, sa; chi si è emozionato con noi, di persona o attraverso i mezzi di comunicazione che ci danno, al giorno d'oggi, la possibilità di rendere partecipe anche chi è lontano, non ha bisogno di tante chiacchiere; chi non c'era, perché non ha voluto o non ha potuto, dovrà accontentarsi del racconti a voce.
Quello che voglio lasciare su questa pagina, invece, è una serie di sensazioni ed emozioni scaturite dal ricordo del 18 giugno di un anno fa, per strappare un sorriso a chi leggerà e, soprattutto, a me.


- Ho sempre amato la pioggia e ho scoperto che veder scendere le gocce anche nel giorno del tuo matrimonio non è poi questa tragedia che tutti immaginano. Anzi, rende l'atmosfera ancora più romantica.
- Avere una famiglia unita e che ami è una delle fortune più grandi della vita: lo sapevo già, ma in momenti come questo, è vero che te ne rendi conto ancora di più.
- Non servono cerimonie condite di millemila persone, nè gli "inviti di cortesia": gli amici importanti, quelli veri, e i parenti più stretti rappresentano il numero giusto di ospiti e riusciranno a riempire, anche se numericamente in pochi, il locale più immenso e a rendere viva la festa.
- I preparativi sono un delirio, non importa cosa vi diranno. Non c'è nulla di più stressante ed impegnativo, ve lo assicuro. Ma è bellissimo attraversare quei momenti e poi ricordarli.
- Non preoccupatevi di scegliere il giorno che per voi ha un significato particolare per celebrare le nozze, anche se si tratta di un giorno feriale: chi vi vuole bene, troverà sempre il modo di esserci.
- Le distanze geografiche, in fondo non sono nulla: molte persone che ci vogliono bene se ne sono fregate del chilometraggio (e del mercoledì pomeriggio) e ci sono state comunque per noi. Uno dei migliori regali che si possa ricevere.
- vedere il tuo lui che ti attende, tremante, all'altare, è un'emozione indescrivibile.


- Non preoccupatevi di scegliere le musiche che accompagneranno la funzione in chiesa, non ne sentirete nemmeno una. Non vi renderete minimamente conto se siano azzeccate o meno, né noterete nulla di quello che accade intorno a voi: in quel momento, ci siete solo voi due.
- Non c'è bisogno di spendere miliardi in decorazioni floreali né di recidere l'intera flora del pianeta per rendere speciale il vostro giorno. Una decorazione discreta, con piante in vaso, rende, alla vista, meglio di qualunque elaboratissima composizione e contribuirà a rendere l'atmosfera perfetta. Almeno, è così se avete una madre artista come la mia.
- Lo so, si tende a farsi prendere la mano nell'era dei social. Ma il selfie dall'altare è una figata. E smorza anche molto la tensione.
- Non programmate troppo nel dettaglio la giornata: tutto quello che avete in mente e avreste voluto organizzare si dissolverà tragicamente, travolto dall'imprevisto. E sarà lo stesso tutto perfetto. Anzi, lo sarà di più.
- Se proprio volete concentrarvi nel selezionare accuratamente qualcosa, fatelo per la scelta del parrucchiere: io ne avevo uno in gambissima, disponibile e preparato e questo ha reso sicuramente più facile l'intera giornata.
- Non trascurate la cena di prova del locale: sarà l'unica occasione che avrete per assaggiare qualcosa del menu che avrete scelto.
- Uscire dalla chiesa attraversando un ponte di spade è un regalo bellissimo: un'altra delle cose stupende che la scherma mi ha regalato e continua a regalarmi. Oltre a degli amici fantastici e un po' folli.
- Entrare nel locale sulle note di "Yes I love you" di Elio e le Storie Tese è pazzesco!
- Dicono che il primo ballo è qualcosa che non si scorda mai, e ora posso affermare che è vero.


- Ballare sulle note di "Earth Angel" di "Ritorno al Futuro", cantata da tuo fratello e suonata alla chitarra da un tuo caro amico, è uno dei regali più belli che ti possano essere fatti nella vita.
- Avere i pupazzetti sulla torta personalizzati, modellati direttamente sulle vostre fattezze e vestiti da schermidori, con tanto di spade, non ha prezzo.
- Non tutte le ciambelle riescono col buco e non tutte le lanterne volanti prendono effettivamente il volo. Ma non per questo smetterò di lanciarne nel cielo.

Sono solo alcune, pochissime delle sensazioni di quella giornata di un anno fa, che resteranno, tutte, per sempre scolpite nel mio cuore. Il vero viaggio, in fondo, inizia adesso.

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Auguri, amore mio.

giovedì 11 giugno 2015

Let's talk about... June!

Rieccomi, finalmente, sulle pagine del blog! Ultimamente l'ho abbastanza abbandonato, con dispiacere. Purtroppo le cose da fare sono tante e il tempo da dedicare a questo angolo è sempre meno ma ho tante idee in cantiere e spero, nei prossimi mesi, di riuscire a realizzarle tutte! In realtà, giugno e luglio saranno piuttosto impegnativi, con tanti progetti che proseguono e prendono forma, magari ve ne parlerò in un prossimo articolo. In ogni caso, ogni volta che riuscirò a ritagliarmi un po' di tempo, darò il via a nuove rubriche e nuovi spunti, nella speranza di far crescere questo blog nel modo che ho in mente.
Per ora, bando alle ciance: siamo arrivati a giugno!!  E' sempre stato il mio mese preferito, con i suoi profumi, i tramonti e il clima pre-estivo, tanto che l'ho scelto, l'anno scorso, per ospitare il mio matrimonio. Ma cosa possiamo dire di giugno a livello di letteratura, musica e cinema?


Iniziamo dalla letteratura: non ci crederete, ma non sono riuscita a trovare nessun riferimento letterario al mese che tanto amo. Quindi, alla fine, ne ho scelto uno io: La pioggia nel pineto di Gabriele D'Annunzio. Non ha cenni diretti a giugno, ma io me la sono sempre immaginata, leggendola, ambientata in questo periodo dell'anno. Chissà perché.
Veniamo alla musica: anche qui giugno sembra poco frequentato. Ho trovato un unico riferimento, Canzone del 22 giugno, un canto popolare sovietico, che racconta dell'invasione sovietica, nato durante la seconda guerra mondiale.
Ricordi guerreschi anche sul grande schermo: il mondo del cinema ci ricorda il mese in corso con Giugno '44 - Sbarcheremo in Normandia, film del 1968.
Pochi riferimenti questo mese, lo so: colpa del mix di fretta e di poco materiale reperibile. Con Luglio, farò meglio! ;)
Vi lascio, in ogni caso, con la consueta lista di curiosità random.
A giugno:
Nasce la CNN, primo canale all news della storia; l'Italia diventa una Repubblica; la mongolfiera si alza in volo per la prima volta; avviene la protesta di piazza Tienanmen; nasce l'Apple II; apre il primo drive-in; inizia lo sbarco in Normandia; viene inventato il Tetris; Telefono Azzurro attiva la prima linea; Orwell pubblica 1984; vede la luce il primo fumetto di Spider-man; nasce il CONI; inviata la prima sonda su Venere; Anna Frank inizia a scrivere il suo diario; gli USA adottano l'attuale bandiera a stelle e strisce; viene fondata la Croce Rossa; viene inventata la bomboletta spray; nasce IBM; la prima donna arriva nello spazio e si lancia con il paracadute; il primo dirigibile italiano spicca il volo; negli Stati Uniti avviene lo scandalo del Watergate e in Italia il caso Tortora; esordisce Garfield; gli Stati Uniti aboliscono la schiavitù; viene giocata la prima partita di baseball della storia; viene inventato il tachimetro; inaugurato il museo dell'Acropoli ad Atene; nasce il 33 giri; viene lanciata sul mercato la prima macchina da scrivere di successo; Amerigo Vespucci sbarca in America; nasce l'ONU; il primo bancomat entra in funzione a Londra; avviene la strage di Ustica; viene inventato il sassofono; l'Arciduca d'Austria viene assassinato a Sarajevo; Apple lancia sul mercato l'iPhone.

Extra:
fiore del mese: gelsomino;
pietra del mese: perla;
segni zodiacali: gemelli/cancro.


giovedì 7 maggio 2015

Let's talk about...May!

Rieccoci alla nostra rubrica che presenta qualche curiosità sparsa qua e là per ogni mese dell'anno. le temperature gradevoli di questi giorni e il profumo di rose sparso nell'aria vi avranno già annunciato che è arrivato maggio. E allora iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di questo mese, uno dei più amati in assoluto, con una rapida panoramica attraverso la letteratura, la musica e il cinema.


Maggio è considerato, a ragione, il mese delle rose ma, da un po' di tempo a questa parte, potremmo considerarlo anche il mese dei libri! Il "Maggio dei Libri" è, infatti, un'iniziativa volta ad avvicinare le persone alla lettura.
Per questo mese ho individuato due proposte: la prima è scontatissima. Chi di noi, infatti, non pensa automaticamente a "Il 5 maggio" di Alessandro Manzoni?
La seconda, invece, è meno conosciuta. Non si tratta di una poesia ma di un libro: "Niente salvia a maggio", di Flavio Stroppini, storia interessante e più profonda di quanto potrebbe apparire dal titolo.
Per il mondo della musica, ho scelto due classici intramontabili e impossibili da omettere: La canzone del maggio di Fabrizio De Andrè e Fiore di maggio di Fabio Concato. Merita una mezione, comunque, uno dei chitarristi più iconici della storia della musica, che "maggio" se lo porta nel nome: Brian May, chitarrista dei Queen.
Infine, per quanto riguarda il cinema, stavolta mi è stato difficile reperire materiale. Alla fine, sono riuscita a scovare una pellicola, proprio intitolata May. Il film è del 2002, un horror grottesco di Lucky McKee con protagonista Anna Faris, alle prese con un ruolo per lei inusuale.

Questo è tutto! Vi lascio, come d'abitudine, con qualche ulteriore curiosità storica random.
E' a maggio che:
viene istituita la giornata dei lavoratori; si celebra la Prima Esposizione Universale; Hemingway vince il Premio Pulitzer; c'è l'alluvione di Sarno e Quindici, viene giocata la prima schedina del Totocalcio; viene inaugurato il Tunnel della Manica; viene emesso il primo francobollo della storia; Pemberton brevetta la Coca Cola; muore Peppino Impastato; la Marvel lancia "L'Incredibile Hulk"; avviene lo Sbarco dei Mille; parte il Primo Giro d'Italia; il cerotto viene messo in commercio; Strauss brevetta il blue jeans; Lindbergh completa la prima trasvolata oceanica senza scali; esce Pacman; avviene la strage di Capaci; apre il ponte di Brooklin; Morse trasmette il primo messaggio telegrafico; omicidio Matteotti; Guerre Stellari esce nelle sale per la prima volta; prima apparizione di Batman; nasce Amnesty International; il primo uomo scala l'Everest; viene istituita l'Agenzia Spaziale Italiana.

Extra:
fiore del mese: rosa;
pietra del mese: smeraldo;
segni zodiacali: toro/gemelli.

mercoledì 22 aprile 2015

#IoLeggoPerché e voi?

Il 23 aprile è la giornata internazionale del libro e, quest'anno, per celebrarla è stata pensata un'iniziativa a mio parere stupenda!
Probabilmente, ne avrete già sentito parlare e avrete notato, girovagando per il web, l'hashtag #IoLeggoPerché.
Se vi state chiedendo cosa c'è dietro, vi faccio un rapido riassunto.
L'iniziativa mira, in un paese in cui sembra essersi perso il piacere e la magia della lettura, a riavvicinare le persone al mondo dei libri, mostrando le mille sfaccettature nascoste dietro una pagina ed evidenziando come la lettura non sia così obsoleta come, purtroppo, molti di noi sembrano pensare.
A questo scopo nasce #IoLeggoPerché, promossa dall'Associazione Italiana Editori e che culminerà con manifestazioni ed iniziative in tutta Italia durante la giornata del 23 aprile ma il cui lavoro è iniziato molto prima.
Il primo passo, infatti, è stato individuare dei "messaggeri": il loro compito è quello di coinvolgere nella lettura quanti più non lettori possibile. Per riuscirci, ciascuno dei messaggeri ha a disposizione 12 copie di un titolo della collana speciale #ioleggoperché: ogni messaggero affiderà ciascuno dei suoi libri ad una persona diversa, sperando così di incuriosirla ed invogliarla alla lettura.
Un'idea molto simpatica, che attualizza il mondo dei libri e, ne sono sicura, non mancherà di coinvolgere ed avvicinare persone che, finora, non hanno ancora scoperto la passione della lettura.
Il 23, in moltissime piazze italiane, si svolgeranno manifestazioni per aiutare la missione dei messaggeri: stand, reading session, musica e tanto altro.
L'evento di Milano verrà trasmesso in diretta televisiva nazionale e, se siete bloccati a casa, potrete seguirlo direttamente dal vostro divano. Ma il mio consiglio, se ne avete la possibilità, è di recarvi nella piazza più vicina e viverlo di persona. Io parteciperò alla manifestazione di Pescara: potrete trovarmi in Piazza della Rinascita, per tutta la giornata!


Intanto, vi lascio qualcuno dei miei "perché":

#ioleggoperché amo farmi coinvolgere dalle pagine di un romanzo avvincente, fino a perdere la cognizione del tempo;

#ioleggoperché l'odore dei libri, da sempre, mi permette di respirare la storia all'interno: sfogliare le pagine ed annusarle mi proietta immediatamente in un altro mondo;

#ioleggoperché è un modo perfetto per viaggiare senza muoversi di un passo da casa;

#ioleggoperché non c'è modo migliore per crescere, aumentare le proprie conoscenze ed ampliare i propri orizzonti mentali;

#ioleggoperché immaginare le fattezze dei personaggi, il loro modo di parlare e di muoversi, figurarsi mentalmente i posti soltanto dalle parole sulla carta non ha prezzo;

#ioleggoperché mi riporta all'infanzia: ho avuto la fortuna di avere due genitori che hanno saputo infondermi la passione per la lettura ed insegnarmi la meraviglia racchiusa nei libri e non c'è eredità più ricca di questa;

#ioleggoperché un libro ti permette di porti domande, di chiderti "cos'altro c'è dietro?" o "e dopo, che altro succede?"

#ioleggoperché la lettura riempie di colore il silenzio;

#ioleggoperché... è davvero divertente! Provare per credere;

#ioleggoperché è un bisogno atavico, come respirare e mangiare.

Per concludere, vi lascio un "compito a casa": scovate "Il Libridinoso" di Luciano De Crescenzo e ditemi se non spiega tutto alla perfezione!
(Se non avete voglia di cercare, ecco qua: il "Libridinoso")