mercoledì 13 dicembre 2017

Star Wars: una saga immortale che ha rivoluzionato la fantascienza

Articolo scritto per Cinematographe.it

In principio fu la meraviglia. Era il 1977 quando George Lucas rivoluzionò per sempre il genere della fantascienza, e lo fece con un’idea su cui nessuno, all’epoca, avrebbe puntato un centesimo. Le aveva in mente già da un po’ quelle Guerre Stellari, il giovane Lucas, aveva covato e limato l’idea originale per anni, cambiando e modificando laddove serviva ma nessuno studio cinematografico sembrava vedere il potenziale che invece il giovane cineasta aveva intuito. Più di trent’anni dopo, però, la saga di Star Wars ha letteralmente conquistato il mondo, guadagnandosi il suo posto nell’Olimpo cinematografico e dando vita ad un vero e proprio fenomeno culturale di massa.
Con un nuovo capitolo in arrivo, Il Risveglio della Forza, uscito due anni fa e Gli Ultimi Jedi nei cinema proprio da oggi, che sembrano già destinati a rilanciare e rivitalizzare il franchise sul grande schermo, mi è sembrato giusto ripercorrere i trascorsi dell’esalogia, cercando di cogliere le ragioni di un tale successo.
Guerre Stellari, oggi ribattezzato ufficialmente Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza uscì nei cinema statunitensi il 25 maggio 1977 e mostrò subito a quanti avevano sbattuto la porta in faccia a Lucas quanto si erano sbagliati. Nessuno aveva mai visto, sul grande schermo, una fantascienza del genere prima di allora. Quello fantascientifico era sempre stato considerato un genere d’élite, complesso, lento, macchinoso. George Lucas, invece, aveva finalmente creato qualcosa che fosse alla portata di tutti: Star Wars era scanzonato, avventuroso, la classica storia con un protagonista chiamato ad un’impresa apparentemente al di sopra delle sue possibilità, solamente ambientata in una galassia lontana lontana. Non si trattava dell’unica novità apportata dal visionario regista: per la prima volta lo spazio non veniva rappresentato come qualcosa di asettico ed irrimediabilmente finto, gli ambienti e le astronavi mostravano segni d’usura, erano vissuti, come se fossero stati realmente utilizzati dai protagonisti della pellicola nel corso della loro vita. George Lucas aveva creato il concetto di “Universo usato” e non era un’innovazione da poco. L’idea si radicò nell’ambiente e colpì profondamente altri cineasti, che la riutilizzarono. È il caso di Peter Jackson o di Ridley Scott.
Non solo, le dichiarate ispirazioni alla cinematografia giapponese (Kurosawa su tutti) e all’epopea cavalleresca e epica contribuirono a rendere il film più vicino ai classici riferimenti mentali degli spettatori, così che la storia risultò più avvincente e apprezzabile per il  pubblico.
Forse scoraggiato dalle numerose reazioni negative alla sua sceneggiatura, nonostante avesse in mente un’opera a episodi fin dall’inizio, Lucas aveva scelto di rendere Star Wars un film autoconclusivo, in modo che, in caso di insuccesso, la storia non si interrompesse in maniera inconcludente. I suoi timori, però, si dimostrarono infondati: Luke, Leia, Han, Chewbacca e tutti gli altri personaggi del film conquistarono letteralmente il pubblico e, nonostante critiche tiepide, la pellicola incassò molto più del previsto.
Il concetto di Forza, le spade laser, le astronavi come il Millennium Falcon o l’X-Wing erano entrati nell’immaginario collettivo ed erano pronti a restarci per un bel pezzo.

Dopo il successo del primo film, Lucas fu incoraggiato a riprendere in mano la sua idea degli episodi e si mise al lavoro per i due sequel, che avrebbero visto la luce nel 1980 e nel1983. La lavorazione del secondo capitolo, Episodio V – L’Impero colpisce ancora non fu però delle più serene: George Lucas ebbe non poche difficoltà a scrivere una sceneggiatura che lo soddisfacesse e la gestazione del progetto apparì subito molto travagliata. La regia fu affidata a Irvin Kershner, cineasta che Lucas stimava molto ma con il quale, proprio a causa del film, si trovò più volte a discutere, tanto che il rapporto tra i due ne risultò irrimediabilmente incrinato. Nonostante questo, l’apporto di Kershner fu decisivo per la qualità del film, che ancora oggi viene considerato il migliore episodio all’interno della saga da molti appassionati e risulta, di fatto, il più maturo e tetro. Trattandosi di un capitolo di mezzo, di fatto la trama de L’Impero colpisce ancora risulta priva di un inizio e di una fine ben definiti e fu proprio questo l’aspetto maggiormente attaccato dai critici dell’epoca. In ogni caso, pur non arrivando ad incassare quanto il primo episodio, la pellicola piacque agli spettatori, aprendo la strada alla produzione del capitolo conclusivo.
Episodio VI – Il ritorno dello Jedi arrivò nei cinema il 21 ottobre 1983, diretto da Richard Marquand. Anche in questo caso, la lavorazione si rivelò particolarmente stressante, funestata dalle malelingue che volevano il regista come semplice pedina di Lucas e incapace di infondere un vero apporto creativo alla pellicola.
Il risultato fu un film nettamente più debole rispetto ai due predecessori e fortemente criticato dal punto di vista della trama e di alcune scelte (su tutte, quella di inserire i teneri orsetti Ewok). Nonostante questo, Il ritorno dello Jedi riuscì ad incassare più del predecessore e a concludere degnamente il ciclo narrativo inaugurato con Una nuova speranza.
Lucas decise di fermarsi, a quel punto, e di accantonare i progetti relativi ad una continuazione della saga. Non poteva immaginare, però, che la leggenda era ormai nata e non si sarebbe estinta così facilmente.
L’universo di Star Wars aveva ormai conquistato il suo posto nel cuore degli appassionati di tutto il mondo e diede vita, negli anni, ad una serie di iniziative complementari correlate ai film creati da George Lucas. Raduni, maratone cinematografiche, forum di discussione, cosplay ma anche svariate interpretazioni in libri e fumetti, materiale che andò a formare il cosiddetto “universo espanso”.
Fu proprio questo globale interesse per la sua creatura a spingere Lucas a ributtarsi nel progetto, per dare vita a tre nuovi capitoli della saga. Contrariamente a quanto ci si sarebbe potuti aspettare, i nuovi film non sarebbero stati dei sequel ma dei prequel e avrebbero approfondito un aspetto che stava fin dall’inizio molto a cuore all’autore: la genesi del personaggio di Darth Vader.

Nacquero così Episodio I – La minaccia fantasma, Episodio II – L’attacco dei cloni e Episodio III – La vendetta dei Sith, tutti diretti dallo stesso Lucas e nei cinema rispettivamente nel 1999, 2002 e 2005. Nonostante un inizio non esattamente promettente, con La minaccia fantasma stroncato non solo dalla critica ma anche dagli appassionati, il progetto si riprese con gli ultimi due capitoli, in particolare La vendetta dei Sith.
In generale, la seconda trilogia non si dimostra, secondo la maggior parte dei fan, al livello delle precedenti pellicole, eppure ora, a distanza di anni, appare come un’operazione riuscita. Se infatti le critiche mosse alla recitazione sono più che fondate, i film suppliscono con un’indiscutibile qualità tecnica e chiudono perfettamente il cerchio aperto dalla trilogia originale. Un personaggio come Darth Vader, infatti, vera e propria icona della saga, meritava decisamente un approfondimento e quello realizzato da Lucas è più che soddisfacente, permettendoci di conoscere le motivazioni alla base del personaggio.
A quel punto la saga sembrava destinata a restare un’esalogia, nonostante ci fosse però ancora molto da dire. Parte dell’immenso universo di Star Wars che ci è ancora ignoto, è stato quindi svelato da J.J.Abrams ne Il Risveglio della Forza, ambientato trent’anni dopo gli eventi presenti ne Il ritorno dello Jedi.
A dimostrazione del fatto che Star Wars è ormai un bene prezioso della cinematografia mondiale ed è pronto ad incantarci ancora una volta e a conquistarsi milioni di nuovi fan.

venerdì 8 dicembre 2017

Il Presepe perfetto: origine e significato delle statuine



Come ogni anno è arrivato il Natale e, di conseguenza, il momento di addobbare casa a dovere.
Tra tutte le decorazioni che caratterizzano questa festività (che adoro), un posto speciale nel mio cuore lo occupa il Presepe. La rappresentazione della natività è sempre stata, a casa mia, un momento speciale, per riunire tutta la famiglia e dare sfogo alla creatività. Fin da piccola sono stata abituata a creare scenografie e ambientazioni e a posizionare le statuine per ricreare una scena di vita e, per me, è diventato un rituale irrinunciabile.

Secondo la tradizione il Presepe andrebbe assemblato l'8 dicembre, nel giorno dell'Immacolata Concezione. Personalmente anche io seguo questa usanza e non decoro la casa prima di questa data. Molti di noi (me compresa) rimuovono poi Presepe e decorazioni natalizie il 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania. In realtà questo è il giorno in cui i Re Magi andrebbero posizionati nei pressi della capanna e il Presepe andrebbe invece tolto solo il 2 febbraio, nella Festa della Candelora. Nella tradizione della Chiesa Cattolica, infatti, in questa data si ricorda la presentazione di Gesù bambino al Tempio.

Il mito storico vuole che il primo Presepe sia stato realizzato da San Francesco nel 1223. Il santo umbro lo fece realizzare a Greccio, in Lazio. Questo spiega perché, nell'iconografia classica del Presepe italiano, l'ambientazione ricorda più le montagne dell'Appennino che un paesaggio palestinese. in ogni caso, ad essere diventato famoso e iconico è il Presepe napoletano, con un'ambientazione più cittadina ed una serie di personaggi specifici e altamente simbolici. Vediamo quali.


La rappresentazione più semplice del Presepe, spesso adottata da chi ha poco spazio o non ha voglia di cimentarsi in costruzioni elaborate, è quella che prevede solo la Sacra Famiglia, che comunque è l'elemento portante anche dei Presepi più ampi. La Sacra Famiglia viene posta in una grotta o capanna, a seconda delle tradizioni. Al centro viene collocata la mangiatoia destinata ad ospitare Gesù bambino. Il personaggio viene aggiunto al suo posto solamente nella notte di Natale. Ai lati vengono poste le figure di Maria e Giuseppe e, alle loro spalle, il bue e l'asinello. Spesso in alto, sopra la grotta o la capanna, viene sospeso un Angelo o, in alcune tradizioni, la Stella Cometa.

Personaggi che, in genere, non mancano mai nemmeno nelle rappresentazioni più ristrette sono i Re Magi. Rappresentati sempre nel numero di tre, simboleggiano i re che, guidati dalla Stella Cometa, portarono visita a Gesù bambino. Gasparre (il giovane), Baldassarre (il moro) e Melchiorre (il vecchio) sono accompagnati da altrettanti cavalli o, più spesso, cammelli.


A questi elementi di base se ne accompagnano molti altri, tra personaggi e particolari del paesaggio. Le altre statuine collocate nel Presepe rappresentano animali da cortile, pastori, artigiani, musicisti e popolani. Tra questi, i più usati sono i pastori, spesso accompagnati dalle pecore: vengono posti spesso nei pressi della capanna perché, secondo la tradizione, sono i primi a recarsi ad adorare Gesù. Nelle vicinanze della capanna si trovano anche i musicisti, che sono di solito zampognari o suonatori di zufolo.


Una delle scene riprodotte più di frequente nel Presepe è quella del mercato, composta da venditori e artigiani di ogni genere. Secondo la tradizione napoletana non dovrebbero mancare almeno 12 varietà di personaggi, che rappresenterebbero ciascuno un differente mese dell'anno: gennaio è rappresentato dal macellaio o dal salumiere, febbraio dal venditore di ricotta o di formaggi, marzo dal pollivendolo, aprile dal venditore di uova, maggio da una coppia di sposi con un cesto di ciliegie o altra frutta, giugno dal panettiere, luglio dal venditore di pomodori, agosto dal venditore di anguria, settembre dal venditore di fichi, ottobre dal vinaio o dal cacciatore, novembre dal venditore di castagne e dicembre dal pescivendolo o dal pescatore.

Tra gli artigiani più frequentemente raffigurati nel Presepe troviamo poi fabbri, muratori, lavandaie, vinai e perfino il diavolo, rappresentato dal fornaio (la metafora è che il pane materiale sostituisce quello spirituale).



Esistono poi personaggi idiomatici tipici del Presepe napoletano. Tra questi il più famoso è probabilmente Benino, il pastore che dorme, rappresentazione del nuovo anno e del senso del Natale. Altri personaggi importanti sono il Monaco, personaggio beffardo e rappresentazione dell'unione tra Sacro e Profano; la Zingara, simbolo della profezia; Ciccibacco, accompagnato da botti di vino e rappresentazione del dio pagano Bacco; i due compari zi' Vicienzo e zì'Pascale, rappresentati seduti a bere in un'osteria e raffigurazione del Carnevale e della Morte.

Oltre ai personaggi, poi, ci sono alcuni elementi del paesaggio che non possono mai mancare nelle rappresentazioni più elaborate del Presepe. Tra questi, gli elementi collegati all'acqua, bene indispensabile per la vita. i più frequenti sono il fiume, simbolo dello scorrere della vita e la fontana, rappresentazione del magico. Legato all'acqua è anche il pozzo, associato alla Madonna e, secondo la leggenda, luogo in cui cade la Stella Cometa dopo aver guidato i Re Magi (da questa tradizione deriva la credenza del pozzo dei desideri).

Altri elementi paesaggistici fondamentali sono il ponte, simbolo del collegamento tra vita e la morte; l'osteria, che abbiamo visto ospitare due delle figure simboliche più importanti; il mulino, rappresentazione della ciclicità; la fortezza, associata al castello di re Erode.


venerdì 23 giugno 2017

Laurea estiva: come mi vesto?

LAUREA ESTIVA

Alcuni già conoscono il motivo della mia latitanza dal blog nell'ultimo anno: la conclusione del percorso universitario e la preparazione della laurea. Ora che il traguardo si è avvicinato e le acque si sono calmate, dopo mesi di ansie e documenti da riempire, mi ritrovo di fronte alla domanda più sottovalutata e allo stesso tempo sopravvalutata da parte di tutte le laureande: come mi vesto?
Il dilemma mi ha dato lo spunto per un post a tema: un po' come ho già fatto per i due post riguardo al look da tenere come invitata ad un matrimonio, sia che esso si svolga di mattina che di sera, ho pensato di raccogliere le idee per suggerire delle linee guida per il look da scegliere nel giorno della propria laurea. 

Quando si parla di laurea, in tutte le stagioni, la regola principale da tenere in considerazione è una: sobrietà. Si tratta di un'occasione importante che richiede un look elegante e formale, senza dubbio, ma pur sempre di un evento che prelude all'ingresso nel mondo del lavoro, per cui gli eccessi andrebbero evitati. No al look casual da tutti i giorni, quindi, ma anche agli abiti troppo elaborati o luccicanti, che indosseremmo ad un matrimonio, per intenderci. In estate, date le temperature più alte, è possibile scoprirsi un po' di più e dare spazio a colori più accesi e vivaci, ma sempre tenendo a mente l'obiettivo: da evitare, quindi, scollature troppo profonde, gonne troppo corte e spalle scoperte.

Se non volete ripiegare sul classico tailluer, ormai trito e ritrito in effetti e decisamente caldo durante la stagione estiva, ecco quindi qualche alternativa.

L'ABITINO

Un jolly è senz'altro l'abito, adatto a un po' tutti i tipi di fisico e subito elegante senza troppe difficoltà. Nel caso optiate per questa scelta, però, attenzione ad alcune regole. Scollature e lunghezza della gonna, come ricordavo poco fa, devono essere consone all'occasione. Spalle scoperte e spalline ultra sottili andrebbero ugualmente evitate: meglio utilizzare una giacchina, magari a maniche corte nella stagione estiva. Per quanto riguarda il taglio dell'abito, il classico tubino è l'ideale, ma nulla vieta di scegliere un'alternativa che valorizzi maggiormente il vostro tipo di fisico (io, per esempio, preferisco gli abiti stretti in vita e con la gonna più larga).

Un esempio di tubino

Un taglio differente

Per quanto riguarda le tinte, spazio alla fantasia: il total black andrebbe evitato, risulterebbe un po' troppo triste. Allo stesso modo, personalmente non amo il total red: in quest'occasione mi sembra un po' troppo ridondante. Largo ai colori decisi ma anche a quelli tenui: l'importante è che vi sentiate a vostro agio.

LO SPEZZATO

...E a maniche lunghe
Se non amate gli abiti, una buona alternativa è propendere per uno spezzato: camicia più gonna, facendo attenzione ai tessuti e al taglio, rappresentano un'alternativa elegante e sobria allo stesso tempo. Data la stagione, la camicia potrebbe anche essere sostituita da una versione a maniche corte o da un top (in quest'ultimo caso, però, prevedete qualcosa per coprire le spalle). Come tessuti, con la seta si va sul sicuro, ma anche il lino può essere una buona scelta, fresca ed elegante al tempo stesso. Per la gonna, potete spaziare su colore e modello, purché evitiate le mini gonne.

Un'idea a maniche corte





















I PANTALONI

E per le amanti dei pantaloni? L'estate non vi impedisce di utilizzarli anche nel giorno della vostra laurea! Anzi, in questo particolare momento, la moda propone dei tagli perfetti per l'occasione. Naturalmente, evitate i jeans ma prediligete un modello elegante. I pantaloni palazzo, ampi e a vita alta, di grande tendenza, sono perfetti per una laurea e si presentano anche piuttosto freschi. Da abbinare ad una camicia o un top. Se non temete il caldo, potreste addirittura osare una giacca in abbinamento. Se questo taglio proprio non fa per voi, anche i pantaloni a sigaretta possono essere un'alternativa, purché di un tessuto elegante e abbinati con i giusti accessori.




ACCESSORI E TRUCCO

Data la formalità dell'evento, per la laurea è bene limitare gli accessori: un orologio, un ciondolo o un paio di orecchini saranno più che sufficienti. Da evitare bracciali e orecchini troppo vistosi. Allo stesso modo, il trucco dovrà valorizzarvi senza farsi notare troppo: sì al nude e ai toni naturali.

giovedì 16 marzo 2017

Moda: i colori per la primavera 2017


La primavera è pronta a sbocciare e quest'anno sarà più colorata che mai! Se avete già dato uno sguardo alle vetrine o alle passerelle, vi sarete resi conto che mai come quest'anno ci aspetta un tripudio di tonalità per la mezza stagione. La primavera 2017 si preannuncia, quindi, più che mai allegra nel campo dell'abbigliamento.

Contagiata dall'atmosfera positiva data da tanto colore, ho pensato di dare uno sguardo ai colori selezionati da Pantone per la primavera 2017, in modo da darvi, come già l'anno scorso, qualche dritta per gli acquisti di stagione. Se Greenery, come preannunciato, è il colore scelto per essere quello rappresentativo di questa stagione, anche le altre tonalità selezionate si presentano vivaci e allegre, ideali per un look elegante e bon ton ma frizzante, senza il rischio di cadere nell'eccesso.

I verdi

Un'amante dell'Irlanda come me non poteva che apprezzare questa "svolta green" della moda. Le tonalità di verde più di tendenza sono per quest'anno il già citato Greenery (un verde piuttosto chiaro adatto a tutte le carnagioni) e Kale (una tonalità più scura che vedo meglio sulle carnagioni ambrate).
Entrambe le nuances sono fresce e fanno subito primavera e le trovo adatte per vestiti o maglie ma anche, per quanto riguarda Kale, per un pantalone o una scarpa.

I rosa

Il rosa è un vero e proprio must per la bella stagione e non poteva mancare nemmeno nella palette primavera 2017!
La tonalità più chiara, Pale Dogwood, è un colore piuttosto classico per il periodo e non può mancare in nessun armadio.
Decisamente più vitaminica e originale la nuance di fuxia presente nella selezione, Pink Yarrow. Potrà non piacere a tutte e il rischio eccesso è dietro l'angolo ma abbinata a colori più sobri farà la sua figura. Le scelte più audaci? Accostarla ai verdi di stagione (Greenery e Kale) per un effetto di tendenza assicurato!

I colori caldi

Ogni anno non possono mancare i classici colori tenui da accostare a quelli più forti per bilanciare un look: la proposta di quest'anno è Hazelnut, un delicatissimo nocciola che farà la sua figura anche come protagonista, accostato al bianco.

Particolarmente interessante è Flame, un arancione deciso ma portabilissimo che è perfetto per diventare il colore di punta di un look. La tonalità, a ben guardare, mi sembra la stessa che caratterizza il personaggio di Syd Barrett nella serie tv Legion: la ragazza, infatti, indossa sempre un capo o un dettaglio nel colore Flame. Che gli sceneggiatori si siano informati sulle tendenze moda della stagione?


Il vero protagonista, comunque, dal mio punto di vista è Primrose Yellow. Per me è questo, infatti, il colore più rappresentativo della primavera 2017 e quello da non farsi scappare assolutamente.
Di solito non sono attratta dai gialli, che trovo totalmente inadatti al mio colorito, ma questa tonalità mi ha conquistata! Non si tratta di un giallo eccessivo o difficile ma di un colore pieno che richiama subito il sole e la bella stagione ed è facile da portare.
Prendete nota: un vestito Primrose Yellow è indispensabile per questa primavera estate!

I blu

Infine, chiudiamo con le tonalità del mare, che non possono mai mancare quando ci si avvicina alla bella stagione. Per quest'anno avrete solo l'imbarazzo della scelta, con ben tre nuances sui toni del cielo e dell'acqua.
La tonalità più chiara proposta è Island Paradise, un celeste allegro che si presta bene a molti utilizzi.

Più impegnativo e particolare, invece, Niagara, un turchese deciso che si impone come protagonista e che dovrà essere abbinato con attenzione.

Il più versatile, a mio parere, è Lapis Blue, un blu quasi elettrico e molto allegro. Perfetto per gli accessori come scarpe o borse ma anche per diventare protagonista in un total look. Se vi state chiedendo dove l'avete già visto, ve lo dico io: è stato un grande protagonista del film La La Land, dove si presentava anche in uno splendido abbinamento con il Primrose Yellow.


Inutile dire, che mi sono innamorata di questi due look e di tutti gli altri presenti nel film e penso prenderò spunto a piene mani dalla pellicola!

E voi? Che idee avete per i vostri look di primavera?





venerdì 26 agosto 2016

Trucco autunno 2016: Essence e Kiko

Arriva l'autunno e, dopo un'estate passata al sole e all'aperto, il vento fresco porta anche la voglia di rinnovare il proprio look. A me capita ogni anno, puntualmente a fine agosto, e non credo di essere l'unica.
Ho iniziato, quindi, nei giorni scorsi a scrutare le vetrine dei negozi e a spulciare i siti delle mie marche di makeup preferite, in cerca di idee autunnali interessanti.
Anche quest'anno Essence e Kiko non mi hanno delusa!

Ho pensato, quindi, di condividere con voi le proposte più interessanti per l'autunno 2016 da parte di queste due marche.

Essence - Me & My Umbrella
 Essence è sempre ricca di trend edition per ogni stagione: tra le tante che ha proposto per l'autunno 2016 questa è quella che, insieme ad un'altra di cui vi parlerò dopo, mi ha convinta di più.
Me & My Umbrella rimanda subito alle atmosfere e i colori autunnali e si ispira alla pioggia. Tra tutti i prodotti che comprende, a colpirmi di più sono stati i simpatici blush (mi piacerebbe riuscire a trovarne uno) dal design irresistibile.

Da provare, sicuramente gli smalti effetto "rain boot": un finish gommato semimatt che dovrebbe ricordare l'effetto dei classici stivali da pioggia. Tra i quattro colori disponibili, il verdino salvia ed il bordeaux sono quelli che mi ispirano di più.
Infine, una colorazione sicuramente originale è quella di uno dei due rossetti proposti: crazy autumn love è un grigio asfalto sicuramente d'impatto. Renderà bene sulle labbra? Chissà...certo, per il prezzo che ha (2,89 euro) vale la pena provarlo per i look più aggressivi.




Essence - Midnight Masquerade
L'altra trend edition che mi è piaciuta molto è quella dedicata ad Halloween, Midnight Masquerade.
Le tonalità autunnali di Me & My Umbrella qui lasciano il posto a tinte più forti e decise, ideali per la notte delle streghe.
Tra le varie proposte, quelle che mi sembrano più valide e che penso proverò, sono gli ombretti. Le tre tonalità mi ispirano tutte ma il viola è quello che mi intriga di più, anche perché cerco da molto un ombretto in questo colore.
Particolarmente sfiziosi, soprattutto per la notte delle streghe, i tattoo per unghie a tema spettrale: perfetti per un look discreto e particolare la sera di Halloween!


Kiko - Neo NoirLa collezione Autunno di Kiko è tutta giocata su package nei toni del nero e su un'allure da diva del passato.
Le proposte sono tutte interessanti ma a colpirmi più di tutto sono stati ancora una volta i blush (si vede tanto che ne sto cercando uno? :P)
Hanno una doppia nuance, il che li rende particolarmente sfumabili ed adattabili a qualsiasi colorito.
Ma il pezzo forte della collezione, a mio avviso, è un altro: quello che a prima vista sembra un vero e proprio musthave sono i matitoni ombretto Sparkling Trial. L'aspetto fa pensare che siano molto cremosi e pigmentati e fanno venire subito voglia di provarli! Sono disponibili in 6 colorazioni (potete scoprirle tutte qui) luminose e leggermente metallizzate: le più interessanti mi sembrano Sensual Burgundy, Feminine Emerald e Rose Anthracite.
Kiko - Blush Cocoa Shock
Concludo, guarda caso, con...una proposta blush! Lo so, mi sono un po' fissata, però questi fard proposti da Kiko sono davvero stupendi.
L'ispirazione sono le tavolette di cioccolato e la collezione prevede 4 diversi packages, che vanno dal cioccolato bianco fino all'ultra fondente. Ognuna delle custodie contiene due diverse tonalità di blush, ultraleggero, dal finish opaco e aromatizzato alla vaniglia.




mercoledì 16 marzo 2016

Moda: i colori per la primavera/estate 2016

Rieccomi! Ultimamente, complici i molteplici impegni, sto disertando un po' troppo il blog: le idee ci sono, e sono anche tante, ma il tempo per metterle nero su bianco, invece, assolutamente no. Per cui restano a marinare nel cervello, con la promessa di riprenderle tutte in un momento più tranquillo e dare loro forma.
Ho deciso, però, di ritagliarmi qualche minuto per questo post e dare uno sguardo veloce ai colori moda per la prossima stagione.
La primavera si sta facendo desiderare ma, sono sicura, a breve esploderà in tutto il suo splendore: per non farci trovare impreparati, quindi, meglio portarsi avanti, dando uno sguardo alle vetrine.
Devo dire che quest'anno, Pantone non mi ha delusa: per una volta mi trovo perfettamente d'accordo con le indicazioni dei colori primavera/estate e, effettivamente, noto che rispecchiano anche quelle che erano le mie sensazioni personali.
Scopriamo tutte le tonalità!
La vie en rose.
Pantone è stato chiaro: questa primavera il colore imprescindibile è lui: Rose Quartz (anche se non da solo, come vedremo). Una tonalità di rosa chiaro e sognante, vagamente confetto, estremamente sognante e romantico. Lo trovo una soluzione che ispira subito primavera, e declinabile in tantissime varianti. A me piace molto e sicuramente farà parte del mio guardaroba.



Che sia blu!
L'altro grande must di stagione, sempre secondo Pantone, è il Serenity, una sfumatura di azzurro che non potrebbe avere un nome più azzeccato per le sensazioni che evoca. Tonalità primaverile e versatile che trasmette allegria e...serenità!
Non sarà però l'unico punto di blu ad irrompere nei nostri negozi: anche Snorkel Blue e Limpet Shell tra le proposte di Pantone. Personalmente, da grande amante del blu, apprezzo molto queste tre sfumature.










Bajo el mismo sol.

Lo cercavo da mesi e finalmente sta invadendo nelle vetrine: il giallo. Pur non avendo mai amato particolarmente questo colore, ultimamente me ne sento davvero attratta e ho scoperto con piacere che la moda la pensa come mai. Questo sarà l'anno del giallo, in particolare nella sua allegra e vivace tonalità Buttercup. Per un estate che più solare non si può.


L'eleganza è nei dettagli.

 Come sempre, non sarebbe estate senza i classici "colori jolly": tonalità più tenui, che fungono d'appoggio a quelle più sgargianti. Oltre all'immancabile bianco, eternamente presente nelle collezioni estive, quest'anno si fanno largo due sfumature che mi piacciono davvero tanto: Liliac Gray e Iced Coffee. Delicati ma con personalità, perfetti per gli abbinamenti con gli altri colori di questa primavera.
Mi sono innamorata, per esempio, di alcune maglie di Zuiki in cui queste sfumature sono abbinate, rispettivamente, al Rose Quartz e al Buttercup. Non sono però riuscita a trovare la foto.

Di rosso ci tingerem!
 Per me non è una grossissima novità: è già da questo inverno che mi sento irrimediabilimente attratta dal rosso, come mai mi era successo prima d'ora. Non sono mai stata una grande fan di questa sfumatura, preferendole sempre toni più freddi e pacati ma, ultimamente, il rosso è diventato la mia mania. Mi fa particolarmente piacere, quindi, ritrovarlo tra le proposte di questa primavera/estate, nella nuance Fiesta, calda e vicina alle sfumature dei tramonti estivi. Da abbinare allo Snorkel Blue sarù di sicuro effetto, mentre risulterà sofisticata se accostata a un Lilac Gray.
E per chi ama le tonalità meno aggressive, a metà tra il rosso e il rosa? Niente paura, anche quest'anno Peach Echo tornerà a farci compagnia! Un arancione delicato ed elegante, già visto negli anni passati, che è sempre una garanzia di originalità e classe.

 Vivi verde.
Il verde è in assoluto uno dei miei colori preferiti da sempre e sono felice di ritrovarlo anche in questa stagione, nella tonalità Green Flash. Rispetto allo smeraldo visto in inverno, questa è una sfumatura decisamente più primaverile, che ricorda automaticamente i prati e la sensazione di pace che li accompagna. Perfetto per la stagione in arrivo, ho già individuato qualche proposta che mi ispira molto in questo colore! ;)



venerdì 27 novembre 2015

Conciate per le feste: make up Natale 2015

Anche quest'anno, Natale si avvicina ed è l'occasione per parlare di make up, sbirciando le collezioni ideate per le feste dalle case cosmetiche economiche.
Le proposte sono tante ed eterogenee, per cui partiamo subito!

ESSENCE Una tra le mie case cosmetiche preferite in assoluto, Essence propone la limited edition Merry Berry, ispirata ai colori tipici dell'atmosfera natalizie, il rosso e il dorato.
La collezione comprende ombretti monocolore dal finish metallico, nei colori rame e viola. Una cipria illuminante in un colore oro chiaro. Tre rossetti matte, in colori interessanti: un rosso lampone, un fuchsia violaceo ed un viola scuro. 4 smalti a lunga durata, in colori abbinati ai rossetti (fragola, lampone, porpora e viola scuro) e un top coat dorato. Particolarmente interessanti i profumi: uno è uno spray per capelli, che dovrebbe donare anche un effetto brillante, e l'altro è un'acqua profumata per viso e corpo.
Sinceramente la collezione di quest'anno mi attira molto e tutti i prodotti mi sembrano interessanti. Penso che sicuramente comprerò il rossetto nella tonalità del viola scuro e la cipria, anche se sto facendo un pensierino anche sui profumi ma mi riservo, prima, di provarne la fragranza.


 KIKO
 Operazione ambiziosa, quest'anno, per la Kiko che, con la limited edition Cosmic Starlets, si propone quattro look che vadano incontro ai gusti di tutte le donne e che richiamino ognuno un raggruppamento zodiacale. I quattro tipi individuati dalla casa cosmetica italiana sono la tentatrice per i segni di fuoco, la romantica per i segni di terra, lo spirito libero per i segni d'aria e l'innocente per quelli d'acqua.



Il packaging si rifà alle costellazioni, utilizzando l'argento e il rosso come colori dominanti. La collezione comprende diversi prodotti: due illuminanti dall'effetto cangiante, nelle tonalità beige e rosa. Due blush in formula di polvere cotta, nei colori rosa pesca e bronzo luminoso. Un kit da contouring, nella tonalità chiara e in quella scura. Matite eyeliner waterproof in versione duo: si tratta di sei matite, ognuna delle quali presenta due colori alle due estremità. Kajal eyeliner proposto nei colori beige, marrone, blu e nero. Un mascara voluminazzante. Due palette di ombretti, una sui colori nude e l'altra dai colori vivaci tipici delle feste: viola e dorati. Rossetti liquidi ad effetto extraluminoso nei colori rosa nude, fuchsia, rosso aranciato e lampone. Quattro smalti della nuova linea nail lacquer nei colori nude, rosso, fuchsia e vinaccia, corredati di top coat.
In più, ciascuna delle linee ha degli elementi distintivi.
La tentatrice ha una linea di rossetti, waterproof dal finish opaco e idratante, nei colori nude, rosso, lampone e bordeaux, ciascuno abbinato alla rispettiva matita labbra. L'innocente ha tre gloss delicati e luminosi, nei colori rosa nude, beige nude e rosso.
Interessanti sono poi i kit regalo, ognuno dei quali si concentra su un diverso aspetto del make up.
Una collezione, quindi, decisamente ricca, all'interno della quale mi ispirano molto gli illuminanti e le matite occhi duo. Anche se anche le palette di ombretti potrebbero meritarsi una chance.


PUPA La collezione natalizia di Pupa richiama subito l'atmosfera delle feste, con i toni dorati che propone. Il titolo della limited edition richiama subito questo aspetto: Stay Gold.
Tra le proposte, un illuminante dai toni dorati. Una palette di ombretti negli stessi toni, che si preannuncia particolarmente sfumabile. Quattro ombretti mono interessanti fin dal packaging, proposti nei colori rosa chiaro, oro, borgogna e nero.
Tre matite occhi utilizzabili come eyeliner o come kajal, nelle nuances nero, bordeaux e oro. Tre rossetti liquidi della linea I'm, proposti nei colori nude, rosso e borgogna. 2 smalti long lasting, oro e borgogna.
La collezione in generale non mi attira particolarmente, ma concederei una possibilità agli ombretti mono e ai rossetti liquidi.

martedì 24 novembre 2015

Handmade abruzzese: Euphrasia Creazioni





 Bentornati sul blog, stavolta con un argomento nuovo: considero da sempre il mondo della creatività e dell'arte una componente fondamentale dell'esistenza umana. Per questa ragione, partendo proprio dalla mia città, ho pensato di approfondire la realtà dell'handmade grazie alle parole di chi opera in prima persona in questo settore. Ho, così, contattato Letizia, che è stata così gentile da aderire volentieri alla proposta, per presentarvi lei e la sua attività, Euphrasia Creazioni.

-Ciao Letizia e grazie di aver accettato questa chiacchierata! Partiamo dall'inizio: cos'è Euphrasia Creazioni e com'è nato il progetto?
Grazie a te per l'opportunità, Claudia! E' un vero piacere ^_^ Euphrasia Creazioni è il mio più grande hobby, nato dall'interesse creativo di una vita dedicata all' handmade. Il nome nasce in primis come nickname ai tempi di Messenger, quando trovai per il web la traduzione dei nomi in greco. Quindi Euphrasia non significa altro che LETIZIA! Solo molti anni dopo creai la pagina Facebook dove inizialmente pubblicavo le mie creazioni, che realizzavo per lo più come regali personalizzati per Natale, o compleanni, ai miei parenti e amici! Piano piano i miei fan sono cresciuti e ho iniziato a creare su richiesta per poi avvicinarmi al mondo dei mercatini!


-Com'è nata la tua passione per il fai da te? 

La mia passione è nata tra le mura di casa, quando ammiravo mia madre realizzare cose all'uncinetto, maglia, sartoria... Non ricordo neanche più quanti anni avessi quando ho preso in mano il mio primo ago e ho ricamato con il mezzo punto una Madonnina, che custodisco ancora oggi in una cornice! Di lì a poco mi avvicinai al punto croce, al patchwork, al decoupage... Da allora non mi sono mai fermata e cerco di cimentarmi in qualsiasi tecnica mi dia ispirazione! Ho maturato il mio senso artistico anche grazie al mio percorso di studi, che va dall'Istituto D'Arte, con il corso di Oreficeria, l'Accademia di Belle Arti, con il corso di Grafica, fino al seguire tantissimi corsi che possono arricchire il mio percorso, come il corso di fotografia, cake design, ecc... Mi dicono di essere una "corsista seriale" ahahhahaha.



-Quando hai pensato di trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro?
In realtà Euphrasia Creazioni non è un vero e proprio lavoro, ma un hobby. Attualmente lavoro nell'ambito della comunicazione e gestisco un intero reparto creativo ma, nonostante gli impegni di lavoro, non smetto mai di creare e sogno che, forse, un giorno possa diventare qualcosa di più!


-Sei soddisfatta del riscontro che stai avendo e di come si sta evolvendo il progetto di Euphrasia?

Certamente sì! In una società abituata al consumismo e alla produzione di massa è straordinario come in realtà si vada alla ricerca di qualcosa di unico e personalizzato! Sono contenta che i miei fan riescano a comprendere questo meraviglioso mondo del fatto a mano con il cuore!


-Com'è oggi il lavoro di creativo? E' una strada che scoraggia molti, tu pensi che ci sia bisogno, nel mondo di oggi, di più creativi?

Si è vero, ho incontrato in questi anni tantissimi creativi che poi per strada si sono persi. Purtroppo gli hobby inizialmente si portano avanti nel tempo libero, prevedono delle grandi spese (come ogni hobby), bisogna dedicarci molto tempo, e a volte con la vita frenetica nella quale viviamo, con la famiglia, la casa e un lavoro, è difficile conciliare anche le proprie passioni. Ma assolutamente sì! Credo che nella vita di oggi sia fondamentale dare sfogo alla fantasia, alla creatività, alla voglia di cambiare qualcosa nel nostro piccolo con tutta la passione che abbiamo. 


-Anche tu, come me, sei abruzzese e più precisamente di Chieti: ritieni che la nostra Regione sia, attualmente, a misura di creativi? Cosa andrebbe migliorato, secondo te?

L'Abruzzo è ricco di persone che, con passione e amore, danno vita ad un mondo creativo. Tutte queste persone le sto imparando a conoscere grazie ai miei mercatini e ognuna di loro ha qualcosa da insegnare. Possiamo fare davvero tanto. L'unica cosa che andrebbe migliorata sono le persone, quelle ignoranti, quelle che non apprezzano e non vogliono capire quanto amore c'è in ogni nostra creazione. Quelle che ti chiedono uno sconticino senza sapere che in realtà tra le spese dei materiali e il tempo speso a realizzare qualcosa di unico, quel prezzo in realtà è irrisorio. Queste persone andrebbero "educate" all'handmade. Ma sento che qualcosa sta già cambiando. E insieme ce la faremo! A tal proposito ho creato un articolo sul mio blog in costante aggiornamento su "le cose da non dire mai ad un creativo" #memoriediuncreativo #nonditeloaicreativi


-Pensi che il web sia uno strumento importante per promuovere il tuo lavoro? In che modo?

Il web è indispensabile! Ormai esistono diverse piattaforme che ti permettono di creare una vetrina ecommerce per vendere i tuoi prodotti. Io consiglio sempre A Little Market o Etsy. Ma ne stanno nascendo tantissimi, stare dietro a tutti diventa un lavoro! Poi ovviamente ci sono i Social! Strumenti indispensabili per diffondere le tue creazioni e farti conoscere! Il mercato non è più quello di una volta, certamente ci sono tanti competitor, ed è per questo che bisogna approfittare di qualsiasi strumento che possa agevolarti nel lavoro!


-Cosa ti ispira per le tue creazioni?

Le migliori ispirazioni in realtà le hanno i miei fan! Vengono da me con un'idea per lo più precisa di quello che vogliono, e in questo caso sono loro la mente e io il braccio! Ma per il resto ci sono tantissimi strumenti utili: uno che uso tantissimo per ispirarmi è Pinterest. Poi ho invaso casa da riviste di settore (credo che io sia la miglior cliente del mio edicolante). Anche le tendenze e le mode del momento sono per me una fonte infinita di ispirazioni! 
Ma la maggior parte delle volte in realtà è l'oggetto stesso ad ispirarmi. Magari un oggetto abbandonato e dimenticato mi incuriosisce e in un lampo ha una nuova vita. Ad esempio questa vecchia borsa che ho trasformato in un album fotografico.



-Puoi svelarci qualcosa sul tuo modo di lavorare? Ci sono rituali o abitudini che ami ripetere quando ti metti a creare?

In realtà non ho rituali. Ma una cosa che non deve assolutamente mancare è la serenità. Se discuto a casa con la famiglia, con il ragazzo, o non mi sento bene, non riesco a creare. Questo purtroppo l'ho capito dopo tanti anni. Mi sono sempre sforzata di creare in ogni momento ma se non sono serena faccio solo disastri!!!


-C'è, tra quelle che hai realizzato finora, una creazione cui sei legata più che alle altre o di cui sei maggiormente fiera?

In realtà sono fiera di tutte le mie creazioni. Credo che per un creativo, scegliere una creazione fra tutte, sia come chiedere ad una mamma di scegliere il figlio preferito. Non esiste! Ma sicuramente quella che maggiormente è legata al mio mondo è l'orologio con i prodotti tipici Abruzzesi! Perchè amo la mia terra!



-E' davvero possibile, al giorno d'oggi, considerare il fai da te un lavoro vero e proprio?

Io ci credo. Ed è quello che spero diventi Euphrasia Creazioni. 


-Qual è il segreto per avere successo, secondo te, nel tuo settore lavorativo?

Sia nel mio lavoro di grafico, che nel mio hobby, il segreto per il successo è sempre la creatività. Non può mancare. In tanti possono copiarti, ma non avranno mai la creatività per reinventarsi in qualsiasi istante qualcosa di nuovo! 


-Sulla base della tua esperienza, che consigli daresti ad una ragazza appassionata di fai da te con il sogno di trasformarsi in una professionista?

Darei lo stesso consiglio che continuo a dare a me stessa. Non mollare MAI. Non scoraggiarti, non ascoltare le frasi della gente che continua a ripetere "chi te lo fa fare", non abbandonare, tra i mille impegni, la tua passione. Sono convinta che gli sforzi prima o poi daranno grossi risultati.


-Progetti futuri? Hai qualche sorpresa che puoi rivelarci?

I progetti più grandi che avevo in mente per quest'anno sono riuscita a portarli a termine. Era da tempo che dovevo effettuare un restyling del mio logo. Purtroppo il calzolaio và sempre senza le scarpe, lo sapevate? Avevo un logo inguardabile ahahhaha Era ora! 
Poi sono riuscita a tirar su il mio blog, un'idea che ormai avevo da anni!
Mentre un progetto imminente al quale tengo molto è il Merry Handmade a Pescara. Un evento che si terrà il 12 e 13 Dicembre e che vedrà protagonisti tantissimi crafter abruzzesi e dove sarò anche io! 
Per il futuro? chissà ;) La mia mente macina in continuazione! E le idee non hanno mai fine! 


-Il Natale si avvicina: dove sarà possibile ammirare le tue creazioni nel periodo delle feste?

Parteciperò a molti mercatini nei week end:
-29 Novembre: Melodie d'Autunno a Moscufo.
-12 e 13 Dicembre: Merry Handmade a Pescara + Mercatino di Natale in Via Pescara, Chieti Scalo.
-19 e 20 Dicembre: Mercatino di Natale all'Universo Commerciale di Silvi.
altri mercatini, cambiamenti o aggiornamenti li scoprirete solo se seguirete la mia pagina Facebook dove, tra l'altro, potrete ammirare tutte le mie creazioni. ;) Grazie mille per l'intervista e a presto ^_^


Ringrazio Letizia per la sua gentilezza e disponibilità: se siete curiosi di conoscere qualcosa in più sulle sue realizzazioni e attività, vi lascio in fondo al post i suoi contatti!